La procura di Parigi ha avviato un’inchiesta sulla riapertura del sito Coco, usato anche da Dominique Pelicot per gli stupri dell’ex moglie Gisèle

Gisèle Pelicot, Middelburg, Paesi Bassi, 16 aprile 2026 (AP Photo/Peter Dejong)
Gisèle Pelicot, Middelburg, Paesi Bassi, 16 aprile 2026 (AP Photo/Peter Dejong)

La procura di Parigi ha avviato un’inchiesta sulla riapertura del sito per chat gratuite Coco, usato anche da Dominique Pelicot per contattare decine di uomini che avevano poi stuprato l’ex moglie Gisèle. Il sito, già al centro di numerosi procedimenti giudiziari (il più eclatante dei quali era proprio quello relativo a Pelicot e ai cosiddetti stupri di Mazan), era stato chiuso nel giugno del 2024 e il suo fondatore, Isaac Steidl, era stato arrestato per concorso in traffico di droga, possesso e distribuzione di materiale pedopornografico, corruzione di minori tramite internet e associazione a delinquere.

La riapertura del sito è stata scoperta dal quotidiano francese Ouest-France: ora ha una nuova URL e si chiama Cocoland. L’agenzia di stampa AFP dice che l’avvocato di Steidl, Julien Zanatta, sostiene che il suo cliente «non ha nulla a che fare» con il nuovo sito.

La rete televisiva francese BFM ha fatto sapere che alcuni suoi giornalisti sono riusciti ad accedere al nuovo sito in pochi secondi, senza alcuna registrazione o verifica. Fingendosi un’adolescente di 13 anni sono stati immediatamente contattati da alcuni utenti che hanno continuato a inviare foto oscene e messaggi sessualmente espliciti, anche dopo aver saputo che “la ragazza” era minorenne.

La procura di Parigi aveva già aperto un’inchiesta su Coco nel giugno del 2024 basandosi sul lavoro congiunto di 71 procure che avevano raccolto e trasmesso i casi legati al sito all’unità informatica della Giurisdizione nazionale per la lotta alla criminalità organizzata (Junalco). In totale erano state esaminate oltre 23mila segnalazioni di reati commessi attraverso Coco che coinvolgevano almeno 480 persone. A seguito dell’indagine il sito era stato chiuso.