La Federal Reserve ha deciso per la terza volta consecutiva di mantenere fermi i tassi di interesse

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, Cambridge, Stati Uniti, 30 marzo 2026 (AP Photo/Charles Krupa, File)
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, Cambridge, Stati Uniti, 30 marzo 2026 (AP Photo/Charles Krupa, File)

La Federal Reserve, la banca centrale statunitense nota semplicemente come FED, ha deciso di mantenere fermi i tassi di interesse: resteranno tra il 3,5 e il 3,75 per cento. È la terza volta consecutiva che decide di mantenerli invariati, dopo tre riduzioni nel 2025. I tassi di interesse sono il principale strumento con cui le banche centrali cercano di tenere sotto controllo l’andamento dei prezzi. La banca centrale li fissa e li aggiorna periodicamente: vengono alzati quando i prezzi crescono troppo (com’è successo negli ultimi anni), e abbassati quando crescono troppo poco, l’economia è ferma e dev’essere stimolata. I tassi decisi dalla FED sono poi un riferimento per quelli offerti dalle banche ai loro clienti e per tutto il mercato finanziario.

La decisione di non ridurli è stata giustificata con l’inflazione elevata che «riflette, in parte, il recente aumento dei prezzi globali dell’energia», ha fatto sapere la FED in una nota. La riunione del Consiglio dei governatori che ha preso la decisione è stata probabilmente l’ultima del presidente Jerome Powell, il cui mandato scade il 15 maggio: da mesi è in aperto scontro con Donald Trump, che vorrebbe riduzioni più decise. Trump ha nominato Kevin M. Warsh per succedergli.