Kim Jong Un ha definito «eroi» i soldati nordcoreani che si sono fatti esplodere per non essere catturati in Ucraina

Il dittatore nordcoreano Kim Jong Un (Getty Image)
Il dittatore nordcoreano Kim Jong Un (Getty Image)

Lunedì il dittatore nordcoreano Kim Jong Un ha definito «eroi» i soldati nordcoreani che si sono suicidati facendosi esplodere  per evitare di essere catturati dall’esercito ucraino. La pratica era stata segnalata dai soldati ucraini che vi avevano assistito, e secondo quanto detto dai servizi segreti sudcoreani e da alcune persone fuggite dalla Corea del Nord viene imposta ai soldati dai comandi dell’esercito nordcoreano. Il regime non lo ha mai confermato, ma ora i commenti di Kim suggeriscono che sia quantomeno incoraggiata. Nell’esercito della Corea del Nord essere catturati è considerato un tradimento.

La Corea del Nord è un alleato della Russia, cui ha fornito truppe e armi per la guerra in Ucraina a seguito di un accordo fra il dittatore nordcoreano Kim Jong Un e il presidente russo Vladimir Putin. Il numero dei militari nordcoreani inviati a combattere con l’esercito russo non è noto, ma i servizi segreti della Corea del Sud stimano che lo scorso anno siano stati circa 15mila e che ne siano morti circa 6mila.

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