In Palestina le elezioni sono state vinte dai candidati sostenuti da Fatah, partito rivale di Hamas

I risultati preliminari delle elezioni amministrative in Palestina dicono che hanno vinto i candidati sostenuti da Fatah, il principale partito laico e moderato palestinese, che si oppone ad Hamas ed è a capo dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), l’entità parastatale che governa in modo semi-autonomo alcune zone della Cisgiordania. Il successo di Fatah era atteso, anche perché Hamas ha deciso di non presentarsi a queste elezioni: il voto di sabato era considerato un test per la popolarità di Hamas dopo due decenni di dominio e oltre due anni di distruzioni causate dall’invasione israeliana.
Il voto serviva a rinnovare le cariche comunali in Cisgiordania, e per la prima volta in oltre 20 anni ha previsto una consultazione anche nella Striscia di Gaza, nella città di Deir al Balah. Le elezioni sono state organizzate dall’ANP, anche per riaffermare la propria capacità di governare nella Striscia di Gaza, nonostante i suoi enormi problemi e le accuse di corruzione.
Uno degli aspetti su cui c’era più attenzione, sia all’interno che all’esterno della Striscia, era il risultato ottenuto da una serie di candidati indipendenti con posizioni allineate con quelle di Hamas: era ritenuto il vero indicatore del grado di consenso di cui il gruppo gode dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele e la successiva invasione israeliana. A Deir al Balah hanno ottenuto solo 2 seggi su 15 totali, sempre secondo i risultati preliminari.


