Le prime elezioni nella Striscia di Gaza da più di 20 anni
Si tengono solo in alcune zone meno distrutte dall'invasione israeliana, e il loro risultato è visto come un test della popolarità di Hamas

Oggi, sabato 25 aprile, ci sono le elezioni amministrative in Palestina: si vota per rinnovare le cariche comunali in Cisgiordania e per la prima volta in oltre 20 anni ci sarà una consultazione anche nella Striscia di Gaza, nella città di Deir al Balah. Dopo due decenni di dominio di Hamas e oltre due anni di distruzioni causate dall’invasione israeliana, molti palestinesi la vedono come un’occasione storica per provare a migliorare le proprie condizioni di vita.
Deir al Balah è stata scelta perché a differenza di altre città della Striscia, che sono state in gran parte distrutte e occupate dall’esercito israeliano, non ha subìto un’invasione di terra. Ci saranno consultazioni anche in altre zone in cui i bombardamenti hanno avuto conseguenze meno gravi. Secondo la Commissione elettorale palestinese a Deir al Balah ci sono circa 70mila persone che hanno diritto di voto.
Le elezioni sono organizzate dall’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), l’entità parastatale che governa in modo semi-autonomo alcune zone della Cisgiordania, cacciata dalla Striscia di Gaza da Hamas nel 2007. Hamas, il gruppo che controlla tuttora militarmente e amministrativamente ampie parti della Striscia, ha deciso di non presentarsi a queste elezioni: un suo portavoce ha detto che dopo il risultato trasferirà gli incarichi amministrativi alle liste vincenti.
Ci sono comunque alcuni candidati indipendenti allineati alle posizioni del gruppo: su di loro c’è molta attenzione, sia all’interno che all’esterno della Striscia, per giudicare il grado di consenso di cui ancora gode Hamas dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele e la successiva invasione israeliana.
Queste elezioni sono anche un modo per l’ANP di riaffermare la propria capacità di governare anche nella Striscia di Gaza, nonostante i suoi enormi problemi. Al momento Israele le permette un ruolo estremamente limitato, è accusata di corruzione ed è danneggiata dal trattenimento illegale delle sue entrate fiscali da parte di Israele. Manca anche di legittimazione democratica, dato che per evitare una vittoria di Hamas anche in Cisgiordania non organizza elezioni presidenziali dal 2005 e legislative dal 2006. Ha organizzato diverse tornate di elezioni locali, che però per vari motivi negli ultimi 20 anni non si sono più svolte nella Striscia di Gaza, ma solo in Cisgiordania.



