La Svizzera vuole chiedere all’Italia il rimborso per il ricovero di tre feriti di Crans-Montana
Perché lo prevedono le leggi svizzere, ma l'Italia non intende pagare

La Svizzera vuole chiedere all’Italia il rimborso di alcune spese mediche di tre ragazzi italiani che erano rimasti feriti nell’incendio di Capodanno nel locale Constellation di Crans-Montana, in cui morirono 41 persone, e che poi erano stati ricoverati in un ospedale svizzero. Secondo la ricostruzione dell’ANSA il presidente del cantone Vallese Mathias Reynard ha detto di essere costretto a chiedere il rimborso – 100mila franchi, circa 108mila euro – per via delle leggi svizzere, durante un incontro con l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado.
Cornado ha confermato all’ANSA la richiesta della Svizzera, e ha aggiunto però che «l’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana». Ha detto che l’ospedale Niguarda di Milano si è fatto carico per settimane di due pazienti svizzeri e che la Protezione civile della Valle d’Aosta ha partecipato alle operazioni di soccorso con un elicottero dopo l’incendio: «C’è un principio di reciprocità che va rispettato», ha detto Cornado.
Cornado ha poi detto che Reynard ha suggerito di contattare il Dipartimento federale dell’Interno, che è competente sulla questione, per trovare una soluzione condivisa, visto che due cittadini svizzeri feriti nell’incendio sono stati curati in Italia senza che venisse chiesto alcun rimborso.
Il rimborso di cui si parla riguarda alcune fatture, le cui copie erano state inviate alle famiglie dei ragazzi ricoverati nei giorni scorsi e per cui il governo italiano aveva molto protestato. La richiesta della Svizzera ha però a che fare con il funzionamento della sanità svizzera, che è un sistema misto tra pubblico e privato: in questo caso specifico, è previsto che le fatture delle spese mediche vengano amministrate dall’Istituzione comune LAMal, una fondazione di diritto privato che si occupa tra le altre cose di gestire l’accesso dei cittadini dell’Unione Europea alle prestazioni medico-sanitarie in Svizzera.
Come spiegato nei giorni scorsi dalle autorità cantonali al Corriere del Ticino, spetta poi all’Istituzione comune LAMal decidere insieme alle assicurazioni o all’ente italiano di collegamento internazionale quale assicurazione deve farsi carico delle prestazioni. Finora non era stato chiaro se dovesse essere l’Italia a farlo. In ogni caso, i costi non devono essere coperti dalle famiglie ma da quanto detto anche da Cornado la richiesta viene fatta allo Stato italiano.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato l’esito dell’incontro tra Cornado e Reynard dicendo anche lui che l’Italia non pagherà il rimborso. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la richiesta della Svizzera «ignobile», ha detto di averla appresa dalla stampa e che nel caso in cui la Svizzera la formalizzasse l’Italia «la respingerà al mittente». È l’ennesimo screzio tra Italia e Svizzera sull’incendio di Crans-Montana, per cui il governo italiano ha criticato quello svizzero più volte, richiamando anche Cornado in un’occasione.



