Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha archiviato l’indagine contro Jerome Powell, presidente della Federal Reserve

Il presidente statunitense Donald Trump e il capo della Federal Reserve Jerome Powell durante una visita alla Federal Reserve a Washington, 24 luglio 2025 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Il presidente statunitense Donald Trump e il capo della Federal Reserve Jerome Powell durante una visita alla Federal Reserve a Washington, 24 luglio 2025 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Il dipartimento di Giustizia statunitense ha comunicato di avere archiviato l’indagine penale aperta nei confronti della Federal Reserve (la banca centrale degli Stati Uniti, comunemente detta Fed) e del suo presidente, Jerome Powell. L’indagine riguardava dei lavori di ristrutturazione della sede principale della Fed e doveva stabilire se Powell avesse mentito sui costi dell’intervento.

La notizia dell’indagine aveva suscitato molto scalpore. Powell si era difeso dicendo che l’indagine era un pretesto usato dall’amministrazione di Donald Trump per mettere sotto pressione lui e la Fed, dal momento che per mesi Trump aveva provato a influenzare le decisioni della banca centrale.

I giornali statunitensi avevano scoperto che a marzo durante un’udienza a porte chiuse un procuratore che si occupava del caso aveva ammesso che il governo non era riuscito a trovare nessun elemento di reato. In seguito, il giudice capo del tribunale federale del distretto di Washington DC James E. Boasberg aveva deciso di annullare le citazioni in giudizio nei confronti della Fed e di Powell, dicendo che erano un tentativo di fare pressione su Powell.

Il contrasto fra Trump e Powell va avanti da mesi, e riguarda soprattutto i tassi d’interesse. Lo scorso agosto Trump aveva ordinato il licenziamento con effetto immediato di Lisa Cook, una dei membri del Consiglio dei governatori della Federal Reserve, licenziamento poi sospeso dalla Corte Suprema. Ha inoltre minacciato più volte di licenziare lo stesso Powell, cosa che di fatto però non può fare, per sostituirlo con una persona a lui più vicina e influenzare così le decisioni sui tassi. Il mandato di Powell scadrà il 15 maggio e il suo probabile successore sarà Kevin M. Warsh, voluto da Trump.