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  • Venerdì 24 aprile 2026

Abbiamo notizie di Mojtaba Khamenei

Fonti del New York Times dicono che la Guida Suprema iraniana è stata gravemente ferita ma è mentalmente lucida, anche se in pochissimi sanno dove sia

Una donna con una immagine della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, a Teheran il 9 aprile 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)
Una donna con una immagine della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, a Teheran il 9 aprile 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)
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Sappiamo ancora ben poco delle condizioni di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell’Iran, l’autorità politica e religiosa più importante del paese. È stato nominato lo scorso 8 marzo per succedere al padre Ali, ucciso da Israele nel primo giorno di guerra, ma da quel momento non è mai apparso in pubblico, né ha registrato messaggi video o audio. Questa riservatezza ha dato adito a molte speculazioni, soprattutto sul suo stato di salute: di recente il New York Times ha raccolto informazioni più precise, ricavate da interviste con più di una decina di funzionari, militari e religiosi iraniani di alto livello.

Secondo queste informazioni, Mojtaba Khamenei è stato gravemente ferito dai bombardamenti, sta affrontando una lunga fase di recupero fisico, ma è lucido e comunica con l’esterno attraverso biglietti scritti a mano che passano per molti intermediari.

In questi mesi si è molto parlato delle condizioni di Khamenei e l’Iran ha sempre sostenuto che fosse in salute, ma che non comparisse in pubblico per ragioni di sicurezza: è il principale obiettivo di Israele e Stati Uniti, che hanno apertamente minacciato di ucciderlo. Ma in questi mesi si è detto anche che potesse essere in coma, ferito, sfigurato o secondo alcuni addirittura morto.

Manifestanti pro-governo con un’immagine di Ali e Mojtaba Khamenei, il 9 marzo 2026 (AP Photo/Hadi Mizban)

Il 28 febbraio un bombardamento di Israele ha ucciso non solo Ali Khamenei, ma anche la moglie e un figlio di Mojtaba: erano tutti nell’edificio della residenza di Ali.

Secondo le informazioni del New York Times, Mojtaba Khamenei è stato ferito in quell’attacco: è stato operato tre volte a una gamba, per cui ora attende una protesi (non è chiaro di che tipo); è stato operato anche a una mano e sta lentamente recuperando l’uso dell’arto; la faccia e le labbra sono state gravemente ustionate, ha difficoltà a parlare e avrà bisogno di interventi di chirurgia plastica.

Le fonti citate lo descrivono però come mentalmente lucido e operativo: dicono che non ha registrato messaggi video o audio perché non vuole apparire debole nelle sue prime manifestazioni o dichiarazioni pubbliche.

Un manifesto della nuova Guida Suprema a Teheran, il 14 marzo 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)

Khamenei è in un luogo segreto e non incontra direttamente uomini del governo iraniano o dei Guardiani della rivoluzione (il corpo armato più potente dell’Iran), i cui movimenti potrebbero essere controllati da Israele e Stati Uniti. Incontra quasi solo medici e infermieri che si occupano del suo recupero fisico. Nella gestione della sua salute sarebbero stati coinvolti il presidente Masoud Pezeshkian, che è anche un cardiochirurgo, e il ministro della Salute Mohammad-Reza Zafarghandi.

Comunica con l’esterno attraverso messaggi scritti a mano, chiusi in buste e portati a destinazione attraverso una catena di molti corrieri che si dividono il tragitto, in modo da limitare al massimo la tracciabilità. Lo stesso procedimento è usato per portare a Khamenei richieste e comunicazioni da politici e militari iraniani.

Per questo la sua leadership è molto diversa da quella del padre: le fonti raccontano di una certa tendenza a delegare e ascoltare i pareri soprattutto dei vertici dei Guardiani della rivoluzione, a cui è molto legato da decenni. La gestione del potere più “collegiale” sarebbe in parte imposta dalle difficoltà di comunicazione, ma anche decisa per la relativa inesperienza di Khamenei e per la crescente rilevanza della componente militare del regime.