John Phelan, il segretario alla Marina degli Stati Uniti, è stato licenziato

John Phelan (AP Photo/Richard Drew)
John Phelan (AP Photo/Richard Drew)

Il dipartimento della Difesa statunitense ha licenziato il segretario alla Marina, John Phelan. Per il momento il portavoce del dipartimento si è limitato a dire che lascerà il suo incarico con effetto immediato, senza dare alcuna motivazione. Lo ha però comunicato durante alcuni sviluppi significativi nella guerra in Medio Oriente, compreso il blocco delle navi dirette nei porti iraniani imposto dalla Marina statunitense mentre è in corso un cessate il fuoco piuttosto traballante. Phelan verrà sostituito dal sottosegretario Hung Cao, veterano con 22 anni di servizio attivo.

La notizia dell’allontanamento di Phelan è stata piuttosto inaspettata, anche perché in settimana aveva parlato del bilancio e dei progetti futuri della Marina. Da tempo comunque tra di lui, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il suo vice, Stephen Feinberg, c’erano disaccordi.

Phelan è la prima persona a capo di una delle forze armate statunitensi a lasciare l’incarico durante il secondo mandato del presidente Donald Trump, ma c’erano già stati diversi funzionari del dipartimento della Difesa dimessi o licenziati da Hegseth, compresi generali e ammiragli. Uno degli ultimi è stato il generale Randy George, il più importante ufficiale dell’Esercito.

È probabile che il licenziamento di Phelan non avrà conseguenze significative sul blocco navale e sulle operazioni della Marina statunitense nella guerra in corso. Il segretario alla Marina infatti non sovrintende in maniera diretta le forze già mobilitate, ma si occupa soprattutto dello sviluppo della Marina stessa, dalla formazione del personale alla costruzione di navi, attrezzature e infrastrutture, mettendo in atto le politiche stabilite dal presidente degli Stati Uniti e dal segretario alla Difesa. È comunque possibile che la confusione legata a questa situazione renda più difficile reperire missili Tomahawk o sistemi di difesa aerea avanzati che in Iran sono stati ampiamente usati.

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