Il primo ministro sloveno, che aveva vinto di pochissimo le elezioni, non è riuscito a formare un nuovo governo

Il primo ministro uscente Robert Golob ha riconosciuto di non essere in grado di formare un nuovo governo, dopo circa un mese di consultazioni fallite. Il partito di centrosinistra di Golob, il Movimento per la libertà, aveva vinto di pochissimo le elezioni dello scorso 22 marzo, ottenendo 29 seggi sui 90 del parlamento. Da allora Golob non è riuscito a trovare abbastanza alleati da arrivare alla maggioranza. Alle elezioni era arrivato secondo, con 28 seggi, il Partito democratico sloveno (SDS) dell’ex primo ministro Janez Janša, populista di destra, e ora con ogni probabilità ci proverà lui.
Il 10 aprile i voti dell’SDS erano stati decisivi per eleggere presidente del parlamento Zoran Stevanović, leader del partito filorusso e antisistema Resni.ca (Verità), nato dal movimento no-vax. La mossa era stata considerata un segnale verso una possibile coalizione di destra populista, nonostante finora Stevanović abbia detto di non essere disposto a collaborare con Janša. Un ulteriore ostacolo sono le sue posizioni di politica estera: chiede un referendum per uscire dalla NATO e dice di volere andare in visita a Mosca. Janša sostiene di essere pronto sia a tornare al governo (l’ultima volta lo è stato tra il 2020 e il 2022) sia all’eventualità di elezioni anticipate.


