È morto l’etologo inglese Desmond Morris, che scrisse “La scimmia nuda”

Desmond Morris durante una lezione di gruppo allo zoo di Londra, nel 1965
Desmond Morris durante una lezione di gruppo allo zoo di Londra, nel 1965 (Hulton-Deutsch Collection/CORBIS/Corbis via Getty Images)

L’etologo inglese Desmond Morris, noto soprattutto per il libro La scimmia nuda, che fu pubblicato nel 1967 ed ebbe enorme successo, è morto a 98 anni. Il saggio paragonava il comportamento dell’uomo (la “scimmia nuda” del titolo) a quello dei primati da cui discende, raccontandolo attraverso l’approccio da zoologo di Morris, dunque in modo distante e divertito.

Morris aveva studiato zoologia all’università di Birmingham, dove si era rifiutato di condurre esperimenti sugli animali, privilegiando lo studio del loro comportamento (l’etologia, appunto). Nel Regno Unito si fece conoscere in particolare attraverso i programmi televisivi andati in onda sulla televisione privata ITV tra il 1956 e il 1967: prima di diventare suo amico fu una specie di rivale del celeberrimo divulgatore scientifico e naturalista David Attenborough, che invece lavorava per la BBC.

Tra le altre cose Morris fu anche pittore surrealista, con opere esposte all’estero, e le sue teorie sul fatto che l’espressione artistica non fosse un’esclusiva dell’uomo, ma ne fossero capaci anche le scimmie, piacquero sia a Picasso che a Joan Miró. In Italia si riparlò molto di lui e del suo libro più famoso nel 2017, quando Francesco Gabbani vinse il festival di Sanremo con una canzone che lo citava nel ritornello, che diceva proprio «la scimmia nuda balla». Morris raccontò di averla apprezzata, e in seguito i due si incontrarono.