La giunta militare del Myanmar ha ridotto la pena dell’ex leader Aung San Suu Kyi, detenuta dal colpo di stato del 2021

L'ex leader del Myanmar Aung San Suu Kyi, nel 2019 (AP Photo/Peter Dejong)
L'ex leader del Myanmar Aung San Suu Kyi, nel 2019 (AP Photo/Peter Dejong)

La giunta militare del Myanmar ha deciso di ridurre di quattro anni e mezzo la pena a 27 anni di detenzione che l’ex leader del paese Aung San Suu Kyi sta scontando dal 2021. Aung San Suu Kyi ha 80 anni e fu arrestata a febbraio del 2021 in seguito a un colpo di stato militare insieme a molti altri politici a lei vicini con accuse ritenute politicamente motivate. La decisione di ridurle la pena è stata presa in occasione del Capodanno birmano, che si celebra a metà aprile e che prevede da tradizione l’amnistia di diversi prigionieri. Quest’anno sono state rilasciate 4.300 persone, tra cui l’ex presidente del Myanmar, U Win Myint, arrestato insieme a Aung San Suu Kyi.

Su di lei e sulle sue condizioni in questi anni sono state diffuse pochissime informazioni: aveva iniziato a scontare la pena in carcere, ma poi fu trasferita temporaneamente ai domiciliari perché le temperature nella struttura in cui si trovava erano troppo alte. La sua famiglia dice che non sa dove sia detenuta in questo momento e chiede alla giunta di fornire una prova che sia ancora in vita, oltre che la completa liberazione. Negli scorsi anni la sua pena era stata già ridotta di 6 anni, dagli originari 33.

Aung San Suu Kyi è una figura politica complessa che è al centro della storia del suo paese da oltre 30 anni: dapprima come attivista per la democrazia durante la dittatura militare seguita al primo colpo di stato del 1963, leader nonviolenta e prigioniera politica vincitrice del premio Nobel per la Pace, poi come capo dell’opposizione, dopo la sua liberazione nel 2010; e infine come leader di fatto del Myanmar, dopo la vittoria alle elezioni del 2015, le prime davvero libere in 25 anni. Dopo quella vittoria Aung San Suu Kyi aveva però deluso gran parte delle aspettative che c’erano su di lei. Sotto la sua guida, il processo di democratizzazione del Myanmar non era praticamente avanzato, anzi: in alcuni casi la situazione era peggiorata.

– Leggi anche: Chi è Aung San Suu Kyi