È stato annullato un concerto del rapper Kanye West in Polonia, per via delle sue dichiarazioni antisemite

Un concerto del rapper Kanye West in programma il 19 giugno in Polonia è stato annullato dagli organizzatori, per via delle sue numerose dichiarazioni antisemite dell’ultimo anno. Per ragioni simili due settimane fa a West era stato proibito l’ingresso nel Regno Unito, dove si sarebbe dovuto esibire in un festival a Londra. Negli ultimi giorni il rapper aveva anche posticipato un concerto in Francia in programma a Marsiglia l’11 giugno, dopo che esponenti del governo francese avevano detto di voler vietare l’evento.
West, uno dei più importanti musicisti hip hop degli ultimi vent’anni, è tornato in questi giorni a esibirsi dal vivo in una serie di imponenti concerti in Nord America, seguiti alla pubblicazione del suo ultimo disco Bully, con la quale ha provato a fare un grande ritorno sulle scene dopo anni in cui era caduto in disgrazia.
Meno di un anno fa West aveva pubblicato canzoni esplicitamente antisemite, che contenevano campionamenti di veri discorsi di Adolf Hitler e diffuse apologie di nazismo. In Polonia la promozione del nazismo o di simboli nazisti è un reato punibile con una pena fino a tre anni di carcere. Il governo polacco aveva pubblicamente criticato la decisione di ospitare il concerto, ma aveva detto di non poterlo vietare, e alla fine sono stati gli organizzatori ad annullarlo.
Solo qualche mese fa West aveva messo in vendita sulla piattaforma Shopify una serie di magliette con la svastica. A gennaio aveva poi comprato un’intera pagina pubblicitaria sul Wall Street Journal, uno dei più importanti quotidiani al mondo, per scusarsi dei suoi attacchi contro gli ebrei e la comunità afroamericana (di cui peraltro lui stesso fa parte). West si era detto «profondamente mortificato» e aveva attribuito i suoi comportamenti a un disturbo bipolare, che gli era stato diagnosticato tardivamente.


