Nel terzo anniversario della guerra in Sudan diversi paesi hanno raccolto 1,3 miliardi di euro per aiuti umanitari

Due persone sfollate trasportano una tanica di acqua verso il campo di Al Heshan poco fuori da Porto Sudan, una città sul mar Rosso, 15 aprile 2026 (AP Photo/Bernat Armangue)
Due persone sfollate trasportano una tanica di acqua verso il campo di Al Heshan poco fuori da Porto Sudan, una città sul mar Rosso, 15 aprile 2026 (AP Photo/Bernat Armangue)

Nella conferenza internazionale tenuta mercoledì a Berlino per raccogliere fondi per il Sudan nel terzo anniversario dell’inizio della guerra civile sono stati raccolti circa 1,3 miliardi di euro, 450 milioni in più di quelli raccolti nella seconda conferenza organizzata l’anno scorso a Londra.

Dopo tre anni di guerra tra l’esercito regolare del paese e le milizie delle Rapid Support Forces, che si sono stabilite nell’ovest e che controllano la regione del Darfur, il Sudan si trova in una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Circa 34 milioni di persone (su una popolazione di circa 50) hanno bisogno di assistenza umanitaria e a 21 milioni mancano le strutture sanitarie di base; buona parte di queste sono sfollate e in una situazione di grave insicurezza alimentare. Si stima che nella guerra siano state uccise centinaia di migliaia di persone. In un videomessaggio trasmesso alla conferenza il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ricordato che la guerra in corso ha distrutto il paese e destabilizzato l’intera regione.

Il governo della Germania ha fatto sapere di aver stanziato 212 milioni di euro per aiuti umanitari al Sudan, che si sommano ai circa 155 già destinati a diversi progetti alla fine del 2025, mentre il Regno Unito l’equivalente di 168 milioni di euro e la Norvegia 42 milioni. Alla conferenza c’era anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: ha detto che l’Italia ha contribuito con 130 tonnellate di aiuti umanitari e 6 milioni di euro per iniziative di emergenza, e che il governo ha intenzione di espandere il proprio sostegno al paese. Dal 2023 a oggi per l’emergenza in Sudan l’Italia ha stanziato 33 milioni di euro.

Alla terza conferenza di Berlino hanno partecipato una decina di ministri degli Esteri e le delegazioni di una sessantina di governi, ma non i rappresentanti del governo sudanese o delle Rapid Support Forces. Il ministro degli Esteri sudanese ha criticato l’iniziativa anche perché uno dei suoi obiettivi era quello di contribuire a riattivare le negoziazioni per la risoluzione della guerra, ma mancavano le due parti coinvolte.

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