In Perù ci sarà un ballottaggio per eleggere il nuovo presidente

Le elezioni presidenziali in Perù si sono concluse senza che nessun candidato raggiungesse più del 50 per cento dei voti: ci sarà quindi un ballottaggio tra i due più votati, previsto per il 7 giugno.
Il conteggio dei voti è ancora in corso, ma è certo che al ballottaggio andrà Keiko Fujimori: fa parte del partito populista di destra Forza Popolare ed è la figlia maggiore del dittatore Alberto Fujimori, che governò il Perù dal 1990 al 2000 e prima di morire, nel 2024, fu condannato per corruzione, abuso di potere e violazione dei diritti umani. Con quasi il 70 per cento delle schede scrutinate, Fujimori ha circa il 17 per cento delle preferenze. Il secondo più votato è Rafael López Aliaga, del partito conservatore Rinnovamento Popolare, ex sindaco della capitale Lima. Aliaga al momento è al 13 per cento, ma non è certo che andrà al ballottaggio: potrebbe infatti essere ancora superato da Jorge Nieto, ex ministro della Cultura e della Difesa nel governo del presidente Pedro Pablo Kuczynski, attualmente al 12 per cento.
Chi vincerà prenderà il posto di José Maria Balcázar, eletto dal parlamento monocamerale a fine febbraio con l’incarico di guidare il Perù fino alle nuove elezioni, in seguito alla rimozione per presunta corruzione del suo predecessore, José Jerí. Sarà il decimo (o la decima) capo di stato del Perù in dieci anni, un periodo in cui il paese è stato attraversato da numerosi scandali di corruzione, ampie proteste antigovernative e casi di impeachment molto discussi.


