• Mondo
  • Giovedì 9 aprile 2026

Il “serial killer di Long Island” si è dichiarato colpevole

Rex Heuermann ha ammesso di avere ucciso otto donne tra il 1993 e il 2010 vicino a New York

I familiari delle vittime di Rex Heuermann (AP/Eduardo Munoz Alvarez)
I familiari delle vittime di Rex Heuermann (AP/Eduardo Munoz Alvarez)
Caricamento player

Mercoledì il 62enne newyorkese Rex Heuermann si è dichiarato colpevole dell’uccisione di sette donne tra il 1993 e il 2010, e ha anche confessato un ottavo omicidio per cui non era stato formalmente incriminato. Per Heuermann sono stati chiesti più ergastoli: la sentenza è prevista per il prossimo giugno.

Il caso che lo riguarda era iniziato nel dicembre del 2010, quando i cadaveri di quattro donne furono trovati sulla Ocean Parkway, una strada vicino alla spiaggia di Gilgo Beach a Long Island, nello stato di New York. Gli investigatori sospettarono fin da subito che gli omicidi fossero stati commessi da una sola persona, a cui i media cominciarono a dare il nome di “serial killer di Long Island” o “serial killer di Gilgo Beach”. Dopo lunghe indagini nel luglio del 2023 venne infine arrestato Heuermann, un architetto che aveva un ufficio a Manhattan e viveva da tempo nella zona.

In tutti questi anni le famiglie delle vittime avevano criticato più volte la polizia, accusandola di non aver fatto abbastanza per indagare sugli omicidi. Secondo alcune di loro, dipendeva anche dal fatto che la maggior parte delle donne uccise lavorava come escort.

Rex Heuermann in tribunale a New York, 8 aprile 2026 (James Carbone/AP)

Dopo l’arresto Heuermann fu subito accusato degli omicidi di quattro donne: Melissa Barthelemy (24 anni), Megan Waterman (22), Amber Costello (27) e Maureen Brainard-Barnes (25). Successivamente gliene furono attribuiti altri tre: quelli di Jessica Taylor (20 anni) scomparsa nel luglio del 2003; Sandra Costilla (28 anni), i cui resti furono ritrovati nella città di Southampton (nello stato di New York) nel 1993; e Valerie Mack (24 anni), scomparsa nel 2000. L’ottava donna che Heuermann ha ammesso di aver ucciso, Karen Vergata (34), era scomparsa nel 1996.

Durante l’udienza, Heuermann ha dichiarato di aver compiuto gli omicidi seguendo le stesse modalità. Ha detto che aveva assunto le sue vittime come escort e che poi le aveva strangolate, legate in sacchi di iuta e abbandonate lungo un viale sul lungomare di Long Island, vicino alla spiaggia che ha dato il nome al caso. Heuermann ha accettato di collaborare con l’FBI come parte di un accordo di patteggiamento. La storia delle indagini sugli omicidi e sui primi sospetti su di lui era stata raccontata anche in un documentario del 2025: Gone Girls: il serial killer di Long Island.