Il governo ha deciso lo stato di emergenza e stanziato 50 milioni di euro per i danni del maltempo in Molise, Abruzzo, Basilicata e Puglia

Una strada franata nella zona di Petacciato, in provincia di Campobasso (Vignale/LaPresse)
Una strada franata nella zona di Petacciato, in provincia di Campobasso (Vignale/LaPresse)

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza di un anno per il maltempo che ha causato molti danni soprattutto in Abruzzo e Molise, ma anche in Basilicata e Puglia. Per la gestione dell’emergenza e i soccorsi ha stanziato complessivamente 50 milioni di euro, così ripartiti: 20 milioni per il Molise, 15 per l’Abruzzo, 10 per la Puglia e 5 per la Basilicata.

La settimana scorsa in queste regioni forti piogge e nevicate avevano causato frane, cedimenti e inondazioni: tra le altre cose il maltempo ha fatto crollare un ponte sulla statale 16, sul fiume Trigno, vicino a Vasto, e ha riaperto una storica frana nel territorio di Petacciato, un comune lungo la costa adriatica in provincia di Campobasso. La frana ha reso molto complicati gli spostamenti tra nord e sud, perché la circolazione dei treni è stata sospesa e un tratto dell’autostrada A14 era stato chiuso al traffico.

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