È indagato anche l’ex amministratore delegato di ITA Fabio Lazzerini per il caso di corruzione dei membri del Garante della privacy

Fabio Lazzerini nel 2022 (LaPresse/Nicolo Campo)
Fabio Lazzerini nel 2022 (LaPresse/Nicolo Campo)

Fabio Lazzerini, fino al 2023 amministratore delegato della compagnia aerea ITA Airways, è indagato per corruzione nell’inchiesta a carico dei membri del consiglio direttivo del Garante della privacy, per cui sono indagati per peculato e corruzione il presidente Pasquale Stanzione, Agostino Ghiglia, Ginevra Cerrina Feroni e l’ex membro Guido Scorza. Il Garante della privacy è l’ente pubblico che controlla che vengano rispettate le normative nazionali ed europee sul trattamento dei dati personali.

Secondo la procura i membri del Garante avrebbero ricevuto alcune tessere fedeltà di ITA del valore di 6mila euro ciascuna per non aver dato alla compagnia aerea sanzioni relative ad alcune irregolarità che lo stesso Garante aveva riscontrato nell’azienda. Per questo la procura contesta a Lazzerini, che allora ne era amministratore delegato, il reato di corruzione. Le indagini hanno già ricostruito altri episodi in cui i membri del collegio si sarebbero fatti corrompere in cambio di favori o denaro.

L’inchiesta contesta loro (ma non a Lazzerini) anche il reato di peculato. I membri del collegio del Garante avrebbero attuato una gestione «abbastanza disinvolta» dei fondi pubblici, come si legge dai documenti della procura, che dice che dal 2021 al 2024 le spese per il collegio direttivo erano aumentate del 46 per cento. Secondo le indagini l’eccedenza sarebbe in larga parte riconducibile a rimborsi e spese spropositate e scollegate dall’attività del Garante, tra cui «viaggi, soggiorni in alberghi di categoria cinque stelle, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona».