Trump ha detto che se l’Iran non farà ciò che vuole lui, la civiltà iraniana «morirà stanotte»

È una minaccia ancora più grave di quelle fatte finora, che erano già eccezionalmente gravi

Donald Trump, 1° aprile 2026 (AP Photo/Alex Brandon, Pool)
Donald Trump, 1° aprile 2026 (AP Photo/Alex Brandon)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta espandendo a nuovi e sempre più gravi livelli le minacce contro l’Iran. Sul suo social media Truth martedì ha scritto:

«Un’intera civiltà morirà stanotte, e non sarà più possibile portarla indietro. Non voglio che questo succeda, ma probabilmente succederà. […] Lo sapremo stanotte, che sarà uno dei momenti più importanti nella lunga e complicata storia del mondo. […] Dio benedica il popolo dell’Iran!».

Trump da giorni minaccia il regime iraniano, sostenendo che bombarderà le infrastrutture civili del paese se non sarà riaperto lo stretto di Hormuz e se il regime non accetterà le condizioni degli Stati Uniti per un cessate il fuoco. Nei giorni scorsi aveva detto che avrebbe riportato l’Iran «all’età della pietra» e fatto altre minacce molto pesanti, molte delle quali equivalgono a potenziali crimini di guerra.

Ma la minaccia di uccidere «un’intera civiltà» raggiunge un nuovo livello di gravità. Di solito con «civiltà» si intende l’insieme delle istituzioni, della cultura, dei valori di un’intera società, comprese le persone che ne fanno parte. Parlando della morte della civiltà iraniana, Trump ha di fatto minacciato una pratica genocidaria.

Come è sua abitudine, stava certamente parlando in modo iperbolico. Nonostante questo, è la prima volta nella storia recente che un presidente statunitense – o un leader occidentale – minaccia la distruzione di un’altra civiltà.