In Bangladesh è iniziata una campagna di vaccinazione d’emergenza contro una grave epidemia di morbillo

bambino malato in bangladesh
(Syed Mahamadur Rahman/Drik/Getty Images)

Domenica in Bangladesh è iniziata una campagna di vaccinazione d’emergenza che coinvolgerà oltre un milione di bambini: l’obiettivo è contenere una grave epidemia di morbillo che secondo i dati più recenti ha ucciso almeno 98 bambini. In Bangladesh abitano 170 milioni di persone e non è semplice intervenire per arginare la diffusione della malattia.

La campagna è guidata dal ministero della Salute con il supporto dell’UNICEF, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di GAVI (l’Alleanza per i vaccini), ed è iniziata in 18 distretti ad alto rischio. Sono stati vaccinati inizialmente i bambini di età compresa tra sei mesi e cinque anni, in particolare quelli che negli anni hanno saltato le vaccinazioni di routine e che corrono i rischi maggiori legati a complicazioni gravi.

I dati del ministero della Salute dicono che sono almeno 6.476 i bambini tra i sei mesi e i cinque anni con sintomi sospetti di morbillo. Il Bangladesh aveva fatto progressi significativi nelle vaccinazioni contro le malattie infettive, ma una campagna contro il morbillo prevista per giugno 2024 è stata ritardata a causa delle proteste antigovernative che hanno rovesciato il governo autoritario di Sheikh Hasina. La copertura vaccinale completa e valida entro i 12 mesi di vita è scesa dall’83,9% del 2019 all’81,6% del 2023, ben al di sotto dell’obiettivo nazionale del 95%.

Il morbillo è una delle malattie più contagiose al mondo: quando un bambino viene colpito, il 90% delle persone che entrano in stretto contatto con lui si contagia, se non vaccinato. Le complicazioni gravi possono includere polmonite, diarrea grave, cecità ed encefalite. Il virus può inoltre indebolire il sistema immunitario dei bambini contagiati rendendoli più vulnerabili ad altre infezioni.