Nei Paesi Bassi c’è stata un’esplosione in un centro legato a Israele: non ci sono stati feriti, la polizia sta indagando

La polizia fuori dal centro dove c'è stata l'esplosione a Nijkerk, il 3 aprile
La polizia fuori dal centro dove c'è stata l'esplosione a Nijkerk, il 3 aprile (EPA/PERSBUREAU DE BREIJ)

Nei Paesi Bassi la polizia sta indagando su un’esplosione avvenuta venerdì sera all’ingresso dell’Israel Centrum di Nijkerk, circa 60 chilometri a est di Amsterdam. Il centro era vuoto e non ci sono stati feriti, e anche i danni materiali sono stati minimi. Il centro appartiene a una fondazione di cristiani protestanti molto solidali con Israele. La polizia sospetta sia stato un attacco esplosivo, ma non ha ancora stabilito il movente. C’è almeno una persona ricercata, la presunta esecutrice.

Si aggiunge a una serie di attacchi contro la comunità ebraica che ci sono stati in Europa dall’inizio della guerra in Medio Oriente, in cui potrebbe essere coinvolta l’intelligence iraniana. Nei Paesi Bassi ce ne sono stati due: uno incendiario contro una sinagoga a Rotterdam, il 13 marzo, e un altro simile contro una scuola ebraica ad Amsterdam, il giorno successivo.

La fondazione che gestisce il centro, Cristiani per Israele (CvI nell’acronimo in nederlandese), è stata spesso contestata durante le manifestazioni per la Palestina, e criticata per aver raccolto fondi per la costruzione delle colonie israeliane illegali in Cisgiordania, e venduto vino prodotto lì.

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