In Canada è stata scoperta una grossa truffa legata allo sciroppo d’acero
Un giornalista si è accorto che un marchio economico aveva un gusto strano: ha scoperto che era diluito con lo zucchero di canna

Il programma d’inchiesta Enquête della radio pubblica canadese ha scoperto che un grande produttore del Québec vendeva ai supermercati dello sciroppo d’acero diluito con abbondante zucchero di canna. Si tratta di una pratica illegale e di uno scandalo per un paese che sullo sciroppo d’acero ha sviluppato un pezzo della sua identità e della sua economia: quando è etichettato come “puro”, come in questo caso, deve essere ottenuto esclusivamente dalla linfa d’acero.
È la prima volta che nel paese viene documentato un caso simile. Il Canada è il principale produttore ed esportatore mondiale di sciroppo d’acero e il Québec, da solo, ne produce circa il 90 per cento; per questo motivo nella provincia ci sono standard di produzione molto rigidi.
L’inchiesta è cominciata dopo che un giornalista della radio aveva acquistato una bottiglia di sciroppo d’acero a basso prezzo etichettato come “puro” e, assaggiandolo, aveva notato un sapore diverso dal solito.
I giornalisti di Enquête decisero di approfondire: dopo aver identificato il produttore, Steve Bourdeau, che lavora a sud-ovest di Montréal, hanno acquistato cinque confezioni e le hanno fatte analizzare da ACER, un centro scientifico e tecnologico specializzato nello sciroppo d’acero. Le analisi hanno confermato la presenza di zucchero di canna.
ACER controlla abitualmente gran parte della produzione, ma lo fa prima dell’imbottigliamento, mentre Bourdeau imbottigliava e vendeva direttamente ai supermercati. I giornalisti si sono inizialmente rivolti a lui in incognito, fingendosi produttori e registrando la conversazione. Bourdeau non ha mai ammesso di aver manipolato lo sciroppo, ma ha detto di essere consapevole di offrire i prezzi più bassi sul mercato, meno di 5 dollari canadesi a bottiglia, e di avere per questo un vantaggio competitivo.
Prima della pubblicazione dell’inchiesta è stato ricontattato: ha continuato a negare l’accusa principale di aver diluito il prodotto, ma ha ammesso di aver acquistato sciroppo dall’Ontario etichettandolo come “prodotto in Québec”. In Canada non è illegale acquistare sciroppo da terzi e rivenderlo, ma lo diventa se si falsifica l’etichetta, come nel caso di Bourdeau.
La produzione di sciroppo d’acero è lunga e costosa. Si ottiene facendo bollire la linfa dell’acero da zucchero (Acer saccharum) e dell’acero nero (Acer saccharum nigrum): per produrne un chilo servono circa 35 chili di linfa. Inoltre la raccolta è possibile solo per poche settimane all’anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando le temperature oscillano attorno allo zero permettendo alla linfa di scorrere nei tronchi. Questo ciclo di gelo e disgelo crea variazioni di pressione all’interno dell’albero che spingono la linfa verso l’esterno attraverso i fori di incisione.
Negli ultimi anni, anche a causa di stagioni meno favorevoli, la produzione canadese ha avuto difficoltà e il paese ha dovuto attingere alla sua riserva nazionale, una scorta gestita dal Canada che serve in caso di emergenza produttiva. Lo sciroppo d’acero è comunque uno dei prodotti agricoli più importanti per l’economia canadese e una delle sue principali esportazioni.
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