In Myanmar il capo della giunta militare Min Aung Hlaing è stato eletto presidente del paese

Il generale Min Aung Hlaing a Naypyidaw, Myanmar, 27 marzo 2023 (AP/Aung Shine Oo)
Il generale Min Aung Hlaing a Naypyidaw, Myanmar, 27 marzo 2023 (AP/Aung Shine Oo)

Il generale Min Aung Hlaing, alla guida della giunta militare che nel febbraio del 2021 organizzò il colpo di stato in Myanmar, è stato eletto presidente del paese dopo una votazione in parlamento in cui ha ricevuto 429 voti su 584. Grazie al risultato di questa elezione ha completato la trasformazione del suo potere da militare a politico: la sua vittoria elettorale era prevista perché lunedì si era dimesso da capo delle forze armate proprio per partecipare alle elezioni presidenziali, a cui erano candidate tre persone. Min Aung Hlaing manterrà il ruolo di capo della giunta militare.

Il risultato di questa elezione era scontato anche perché alle elezioni parlamentari che si sono tenute a dicembre e a gennaio più dell’80 per cento dei seggi era stato vinto dal Partito dell’Unione, della Solidarietà e dello Sviluppo, quello che rappresenta la giunta militare, mentre i partiti di opposizione erano stati sciolti e gli altri sei partiti nazionali non erano stati autorizzati a partecipare.

Min Aung Hlaing ha 69 anni e guidava le forze armate birmane dal 2011. Durante il colpo di stato del 2021 fece arrestare i principali leader del partito di governo, compresa la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Assunse il ruolo di capo del governo e introdusse lo stato di emergenza denunciando presunti brogli alle elezioni del novembre precedente e autoproclamandosi poi primo ministro. Fin da allora aveva promesso in più occasioni elezioni, che si sono tenute soltanto a dicembre del 2025, quasi cinque anni dopo, e in maniera tutt’altro che libera.