L’Assemblea Nazionale francese ha respinto la proposta di riforma costituzionale per creare uno stato in Nuova Caledonia

Il presidente francese Emmanuel Macron durante un incontro con i rappresentanti eletti della Nuova Caledonia a Nouméa, in Nuova Caledonia, 23 maggio 2024 (Ludovic Marin/AP)
Il presidente francese Emmanuel Macron durante un incontro con i rappresentanti eletti della Nuova Caledonia a Nouméa, in Nuova Caledonia, 23 maggio 2024 (Ludovic Marin/AP)

Giovedì l’Assemblea Nazionale, la camera bassa del parlamento francese, ha respinto il disegno di legge costituzionale per riformare lo status della Nuova Caledonia, rendendola una stato. La Nuova Caledonia è un arcipelago nell’oceano Pacifico e fa parte dei territori d’oltremare, ovvero quei territori che erano colonie francesi e che ancora oggi fanno parte della Francia, pur avendo diversi gradi di autonomia. Lo scorso luglio il governo francese e vari partiti politici della Nuova Caledonia avevano firmato un accordo con concessioni per entrambe le parti.

L’accordo prevedeva che, pur diventando uno stato, la Nuova Caledonia sarebbe rimasta parte della Francia, e che l’esistenza di questo stato sarebbe stata inserita nella Costituzione francese. Come preannunciato, nella votazione di giovedì si sono opposti sia il partito di destra Rassemblement National che i partiti di sinistra. Il disegno di legge ora tornerà al Senato, dove invece era stato approvato a febbraio, e dove con ogni probabilità adesso verrà rivisto e modificato.

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