Ci sarà una versione dell’Eurovision anche per l’Asia

L’European Broadcasting Union (EBU), l’ente che riunisce le televisioni pubbliche di molti stati (europei e non) e organizza l’Eurovision Song Contest, ha annunciato che da quest’anno ci sarà una competizione musicale anche in Asia: si chiamerà “Eurovision Song Contest Asia” e la finale si terrà il 14 novembre a Bangkok, in Thailandia. L’Eurovision è la più seguita competizione musicale europea e uno dei principali eventi televisivi internazionali non sportivi, e da tempo si discute della possibilità di replicarla anche in altre aree geografiche.
Per ora è stata confermata la partecipazione di 10 paesi: oltre alla Thailandia, che ospiterà la finale, ci saranno Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Corea del Sud, Filippine, Laos, Malaysia, Nepal e Vietnam. L’EBU ha detto che altri paesi si aggiungeranno all’elenco. I partecipanti alla finale saranno scelti dai rispettivi paesi con delle competizioni nazionali. Il festival è organizzato su licenza dell’EBU da Voxovation, un’azienda che si occupa di organizzazione di eventi, in collaborazione con l’azienda thailandese S2O Productions, che si occupa di festival musicali.
La 70esima edizione dell’Eurovision si terrà dal 12 al 16 maggio a Vienna: la partecipazione non si basa su criteri politici o geografici ma sull’affiliazione di un’emittente televisiva all’EBU, e quindi da anni vi partecipano anche paesi che geograficamente si trovano in Asia e altri continenti, fra cui Georgia, Azerbaigian e Israele. Proprio la partecipazione di Israele ha causato molte proteste da parte di alcune emittenti televisive che aderiscono all’EBU, e ha portato al boicottaggio di quest’edizione da parte di 5 paesi: Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Spagna e Slovenia.


