L’Antitrust ha multato Morellato per quasi 26 milioni di euro per aver imposto ai suoi rivenditori condizioni troppo vincolanti

(Timon Schneider/SOPA Images via ZUMA Press Wire/ANSA)
(Timon Schneider/SOPA Images via ZUMA Press Wire/ANSA)

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio nota come Antitrust, ha multato l’azienda di gioielli Morellato con una sanzione da poco meno di 26 milioni di euro, con l’accusa di avere messo in atto pratiche anticoncorrenziali nella distribuzione di gioielli e orologi. Secondo l’Antitrust ci sarebbe stato un accordo tra Morellato e i suoi rivenditori autorizzati con cui l’azienda avrebbe imposto loro i prezzi di vendita, indicando anche gli sconti massimi che potevano fare online, e avrebbe inoltre vietato loro di vendere i prodotti su siti di e-commerce terzi.

I fatti contestati dall’Antitrust sarebbero avvenuti dal 20 luglio 2018 al 23 dicembre 2025. In quegli anni Morellato, che ha sede in provincia di Padova e un fatturato annuo di oltre 700 milioni di euro, avrebbe sorvegliato costantemente quello che facevano i rivenditori, punendo quelli che non rispettavano le sue indicazioni con richiami, richieste di revocare gli sconti e minacce di interrompere le forniture. L’Antitrust ha stabilito che il divieto per i rivenditori di fare scelte commerciali autonome limita nei fatti la concorrenza nel settore, e che quindi il comportamento di Morellato viola le regole europee in materia (in particolare l’articolo 101 del TFUE, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea).