Dal 2035 le figurine della Nazionale di calcio non saranno più prodotte da Panini ma da un’azienda statunitense, scrive il Fatto Quotidiano

Figurine Panini 2022-2023, Milano, 12 gennaio 2023 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
Figurine Panini 2022-2023, Milano, 12 gennaio 2023 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)

Il Fatto Quotidiano scrive che la Federcalcio ha deciso di cambiare fornitore e di non affidare più a Panini, a partire dal 2035, la produzione degli album di figurine delle Nazionali.

Panini è la società di Modena che da sessant’anni produce gli album di figurine dei Mondiali e che in Italia ha associato il suo nome alle raccolte di figurine nella cultura popolare: secondo quanto riferisce il Fatto verrà sostituita da Topps, azienda statunitense specializzata in carte collezionabili e che fa parte a sua volta del gruppo internazionale Fanatics. A Topps verrebbero dunque ceduti i diritti per lo sfruttamento dell’immagine di squadre, giocatori, allenatori e loghi, grazie a cui nascono i famosi album: non si tratterà degli album della Serie A, ma di quelli della Nazionale maschile e di quella femminile di calcio, impegnate in Europei e Mondiali.

L’ipotesi è che la scelta sia dovuta a motivi economici, ma soprattutto al fatto che Fanatics sia partner ufficiale Uefa, e che Topps abbia chiuso di recente una serie di accordi con tutte le principali Federazioni di calcio europee. Secondo il Fatto deriverebbe insomma dall’esigenza di allinearsi sul mercato agli altri paesi e di semplificare l’iter per la richiesta di licenze: per l’album per gli Europei, che cita come esempio, servono sia i diritti della Uefa che delle singole federazioni.

Il primo album Panini dei Mondiali fu stampato per Messico ’70 e aveva le didascalie in quattro lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo (più un’edizione in italiano).

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