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  • Lunedì 30 marzo 2026

Due notti al buio, in Egitto

A causa della crisi energetica causata dalla guerra il governo ha imposto alle attività di chiudere la notte e ridotto l'illuminazione notturna: si nota, soprattutto al Cairo

Il Cairo, 28 marzo 2026 (EPA/MOHAMED HOSSAM)
Il Cairo, 28 marzo 2026 (EPA/MOHAMED HOSSAM)

A partire da sabato il governo egiziano ha imposto la chiusura obbligatoria di ristoranti, bar, centri commerciali, sportivi e ricreativi dalle nove di sera di ogni giorno, e ha imposto una riduzione dell’illuminazione pubblica in tutte le città. La misura serve a risparmiare energia elettrica, che scarseggia a causa della crisi energetica: come molti altri paesi del mondo l’Egitto dipende dall’importazione di idrocarburi, necessari tra le altre cose per generare energia: ora che scarseggiano, il governo è stato obbligato a prendere misure per risparmiare.

Il razionamento dell’energia ha un grosso impatto soprattutto al Cairo, la capitale, che è una città estremamente vivace anche di notte: gran parte dell’attività in città avviene dopo il tramonto, quando fa più fresco. Bar e ristoranti sono di solito aperti fino a tardi, o addirittura tutta la notte.

Una strada con illuminazione ridotta, 29 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Una strada con illuminazione ridotta, 29 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Il Cairo, 28 marzo 2026 (EPA/MOHAMED HOSSAM)

Il Cairo, 28 marzo 2026 (EPA/MOHAMED HOSSAM)

Dalle misure per risparmiare energia sono esenti gli hotel e i luoghi turistici: il turismo vale circa il dieci per cento del PIL dell’Egitto, ed è una risorsa importante per il paese. Molti hotel di lusso si sono comunque dotati di generatori, per garantire di poter continuare l’attività anche in caso di blackout improvvisi.

Oltre alla chiusura notturna delle attività commerciali, il governo egiziano ha approvato varie misure per facilitare il lavoro da casa in maniera da risparmiare carburante per gli spostamenti. Le misure dovrebbero durare un mese, quindi per tutto aprile, e saranno rinnovate se ce ne sarà bisogno.

Un uomo chiude il suo negozio, 28 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Un uomo chiude il suo negozio, 28 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Mostafa Madbouly, il primo ministro egiziano, ha detto che a causa dell’aumento dei prezzi l’Egitto ha più che triplicato la propria spesa per l’energia: prima della crisi il paese pagava 560 milioni di dollari al mese per garantirsi la propria energia, ora il costo è di 1,6 miliardi.

Una strada con illuminazione ridotta, 29 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Il Cairo, 29 marzo (AP Photo/Khaled Elfiqi)

Una strada con illuminazione ridotta, 28 marzo (EPA/ Mohammed Hossam)

Il Cairo, 28 marzo (EPA/ Mohammed Hossam)