Un attacco di Israele vicino Beirut ha ucciso tre giornalisti libanesi

La macchina su cui viaggiavano i tre giornalisti uccisi dall'attacco vicino Beirut, il 28 marzo 2026 (AP Photo/Mohammed Zaatari)
La macchina su cui viaggiavano i tre giornalisti uccisi dall'attacco vicino Beirut, il 28 marzo 2026 (AP Photo/Mohammed Zaatari)

Sabato un attacco aereo di Israele in Libano ha ucciso tre giornalisti libanesi: Ali Shoaib, che lavorava per la tv del gruppo radicale Hezbollah, Al Manar, Fatima Ftouni e suo fratello Mohammed Ftouni, che lavoravano entrambi per la tv araba Al Mayadeen. I tre si trovavano in una macchina a Jezzin, a sud-est di Beirut, che è stata colpita da un attacco di droni.

Le forze armate israeliane hanno rivendicato l’attacco sostenendo che Shoaib lavorasse per l’intelligence di Hezbollah (senza fornire prove). Shoeib era un noto corrispondente di guerra in Libano e lavorava per Al Manar da quasi trent’anni. Nella primavera del 2025 Fatima Ftouni aveva già subìto un attacco bomba da parte di Israele mentre alloggiava in un hotel nel sud del Libano: lei era sopravvissuta, ma due dei suoi colleghi erano stati uccisi. Secondo un calcolo del Guardian dal 2023 a oggi Israele ha ucciso almeno 220 giornalisti: la maggior parte dei quali nella Striscia di Gaza durante l’invasione seguita agli attentati del 7 ottobre 2023, mentre 9 in Libano.