Il controllo di polizia sull’europarlamentare Ilaria Salis prima della manifestazione a Roma

Salis l'ha denunciato come un atto intimidatorio, secondo la questura è la conseguenza della segnalazione di un altro paese europeo

Ilaria Salis a Roma, 28 marzo 2026 (ANSA/GIUSEPPE LAMI)
Ilaria Salis a Roma, 28 marzo 2026 (ANSA/GIUSEPPE LAMI)
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Sabato mattina la polizia ha fatto un controllo sull’europarlamentare italiana Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), nella stanza di albergo dove si trovava a Roma. I poliziotti hanno bussato alla porta della sua camera verso le 7 del mattino. Non c’è stata una perquisizione, ma Salis ha scritto su Instagram che gli agenti sono rimasti «oltre un’ora» a farle domande. Secondo Salis, il controllo della polizia è avvenuto «in vista della manifestazione di oggi»: è la manifestazione “No Kings”, che è prevista a Roma nel pomeriggio di sabato ed è una protesta contro la guerra e contro il governo di Giorgia Meloni.

Secondo Salis, il controllo preventivo sarebbe una conseguenza della recente approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza” da parte del governo. Effettivamente una delle norme approvate prevede che la polizia possa trattenere le persone sospette nelle ore precedenti alle manifestazioni ritenute a rischio, così da evitare in via preventiva che ci siano scontri. Salis però non è stata trattenuta, e ha detto che parteciperà alla manifestazione.

La questura ha dato ad Ansa una versione diversa: ha detto che il controllo è stato eseguito come atto dovuto (cioè obbligatorio secondo la procedura) legato a una segnalazione su Salis proveniente da un altro paese europeo, e che non è legato né alla manifestazione né alle recente norme approvate sull’ordine pubblico. Secondo Ansa il paese europeo che ha fatto la segnalazione è la Germania, anche se l’avvocato di Salis ha detto che «non ci risulta nessun suo coinvolgimento in inchieste in corso in Germania».

Non è inoltre chiaro perché, se davvero la polizia italiana ha fatto un atto dovuto, si sia attardata così tanto a fare domande a Salis sulla manifestazione “No Kings”. La questura non ha specificato a cosa sia legata la segnalazione.

Dopo che è uscita la notizia del controllo, i dirigenti di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno incontrato il questore di Roma Roberto Massucci, il quale ha escluso di nuovo che il controllo sia in qualche modo legato alla manifestazione di sabato. Fratoianni ha anche chiesto al ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani di convocare l’ambasciatore tedesco per chiedere spiegazioni sulla segnalazione fatta dalla Germania.

Salis è accusata in Ungheria di aver aggredito dei manifestanti neonazisti a Budapest nel 2023, cosa che lei ha sempre negato, ed è stata per diversi mesi incarcerata nel paese (il processo è sospeso per l’immunità da europarlamentare di Salis). La polizia è intervenuta dopo che il nome di Salis era stato inserito nel portale della questura Servizio Alloggiati, su cui gli albergatori devono obbligatoriamente indicare i nomi delle persone ospitate nelle loro strutture.