Il controllo di polizia sull’europarlamentare Ilaria Salis prima della manifestazione a Roma
Salis l'ha denunciato come un atto intimidatorio, secondo la questura è la conseguenza della segnalazione di un altro paese europeo

Sabato mattina la polizia ha fatto un controllo sull’europarlamentare italiana Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra, nella stanza di albergo dove si trovava a Roma. I poliziotti hanno bussato alla porta della sua camera verso le 7 del mattino. Non c’è stata una perquisizione, ma Salis ha scritto su Instagram che gli agenti sono rimasti «oltre un’ora» a farle domande. Secondo Salis, il controllo della polizia è avvenuto «in vista della manifestazione di oggi»: è la manifestazione “No Kings”, che è prevista a Roma nel pomeriggio di sabato ed è una protesta contro la guerra e contro il governo di Giorgia Meloni.
Secondo Salis, il controllo preventivo sarebbe una conseguenza della recente approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza” da parte del governo. Effettivamente una delle norme approvate prevede che la polizia possa trattenere le persone sospette nelle ore precedenti alle manifestazioni ritenute a rischio, così da evitare in via preventiva che ci siano scontri. Salis però non è stata trattenuta, e ha detto che parteciperà alla manifestazione.
La questura ha dato ad Ansa una versione diversa: ha detto che il controllo è stato eseguito come atto dovuto (cioè obbligatorio secondo la procedura) legato a una segnalazione su Salis proveniente da un altro paese europeo. Nello specifico: «L’attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane».
Non è però chiaro perché, se davvero la polizia italiana ha fatto un atto dovuto, si sia attardata così tanto a fare domande a Salis sulla manifestazione “No Kings”.
La questura non ha specificato a cosa sia legata la segnalazione né di quale paese europeo si tratti. Salis è accusata in Ungheria di aver aggredito dei manifestanti neonazisti a Budapest nel 2023, cosa che lei ha sempre negato, ed è stata per diversi mesi incarcerata nel paese (il processo è sospeso per l’immunità da europarlamentare di Salis). La polizia è intervenuta dopo che il nome di Salis era stato inserito nel portale della questura Servizio Alloggiati, su cui gli albergatori devono obbligatoriamente indicare i nomi delle persone ospitate nelle loro strutture.



