La Guardia di finanza ha perquisito il ministero della Difesa in un’indagine per corruzione e riciclaggio

L'insegna di una sede della Guardia di Finanza a Pesaro, 30 luglio 2025 (ANSA/Daniele Carotti)
L'insegna di una sede della Guardia di Finanza a Pesaro, 30 luglio 2025 (ANSA/Daniele Carotti)

Alcuni agenti della Guardia di finanza hanno perquisito il ministero della Difesa e le sedi di tre grosse aziende statali: il Polo Strategico Nazionale, RFI e Terna. Le perquisizioni sono legate a un’indagine della procura di Roma per presunte irregolarità negli appalti informatici: secondo la procura sarebbero stati commessi vari reati, tra cui corruzione e riciclaggio. Le persone indagate sono in totale 26, e fra quelle perquisite ci sono anche alcuni generali.

Il Polo Strategico Nazionale è una società pubblica che fornisce sistemi informatici in cloud alla pubblica amministrazione, RFI fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato e gestisce la rete ferroviaria italiana, mentre Terna è un’azienda pubblica che si occupa della gestione della rete elettrica.

Queste perquisizioni nascono da alcune indagini svolte su un’altra azienda, Sogei, che si occupa di gestire i servizi informatici di diversi enti pubblici e che è controllata al 100 per cento dal ministero dell’Economia. Nel 2024 il direttore generale di Sogei, Paolino Iorio, era stato arrestato insieme a un imprenditore dopo che i due erano stati colti in flagranza di reato mentre Iorio riceveva una tangente di circa 15mila euro. Iorio ha poi patteggiato una pena di tre anni per corruzione.