Il consiglio d’amministrazione di MPS ha revocato l’incarico all’amministratore delegato Luigi Lovaglio

Mercoledì il consiglio d’amministrazione (cda) di Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha revocato l’incarico all’amministratore delegato Luigi Lovaglio, che è stato sospeso anche dalla carica di direttore generale. A inizio marzo Lovaglio era stato escluso dall’elenco dei nomi dei possibili candidati a ruoli dirigenziali che il cda presenterà alla prossima assemblea degli azionisti della banca, il 15 aprile. Fino a quella data le mansioni di Lovaglio saranno assegnate ad interim a Maurizio Bai, vicedirettore generale vicario di MPS.
Le deleghe di Lovaglio sono state revocate prima del termine perché il suo nome è stato inserito nella lista di candidati che Plt Holding, azionista di MPS all’1,2 per cento, ha presentato come alternativa a quella del cda.
Lovaglio è il manager che in questi anni ha di fatto risanato i conti di MPS e che soprattutto ha guidato la clamorosa operazione che ha portato all’acquisto di Mediobanca, su cui la procura di Milano ha aperto un’indagine per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza. Lovaglio è indagato insieme all’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e a Francesco Milleri, presidente di EssilorLuxottica e del gruppo Delfin.
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