A Praga decine di migliaia di persone hanno manifestato contro il governo di Andrej Babis

La protesta a Praga, il 21 marzo 2026 (AP Photo/Michal Turek)
La protesta a Praga, il 21 marzo 2026 (AP Photo/Michal Turek)

Sabato a Praga, in Cechia, decine di migliaia di persone hanno manifestato contro il governo del primo ministro Andrej Babis, di destra e populista, in carica solo da qualche mese. La manifestazione si è svolta nel parco di Letná, un posto famoso anche per aver ospitato le grandi proteste del 1989 che contribuirono alla caduta del regime comunista di allora. Secondo i manifestanti, che gli organizzatori stimano essere stati circa 200mila, Babis e il suo governo sarebbero una minaccia per la democrazia e c’è il rischio che presto il paese ritiri il proprio sostegno all’Ucraina.

Alcuni manifestanti a Praga, il 21 marzo 2026 (AP Photo/Michal Turek)

Babis era già stato primo ministro della Cechia dal 2017 al 2021, allora in coalizione con il Partito Socialdemocratico. È un miliardario con una retorica molto populista, cosa che ha portato a paragonarlo a Donald Trump e Silvio Berlusconi. Negli anni è stato accusato e processato per varie vicende di conflitti di interesse. Da qualche anno ha spostato verso destra le sue posizioni: ha intensificato le critiche contro l’Unione Europea, e in particolare contro il Green Deal, l’insieme di leggi europee per la tutela dell’ambiente. In più è un critico del sostegno militare all’Ucraina ed è contrario a dare assistenza ai profughi ucraini, sostenendo che costi troppo (in Cechia ce ne sono 373mila, il numero più alto in rapporto alla popolazione tra i paesi dell’Unione).