È morto a 97 anni il Patriarca Filarete, al centro del movimento che in Ucraina portò a una Chiesa ortodossa indipendente dalla Russia

Il Patriarca Filarete durante una celebrazione alla cattedrale di Kiev nel 2018 (AP Photo/Efrem Lukatsky)
Il Patriarca Filarete durante una celebrazione alla cattedrale di Kiev nel 2018 (AP Photo/Efrem Lukatsky)

Il Patriarca Filarete, al centro del movimento che in Ucraina portò ad avere una Chiesa ortodossa indipendente da quella russa, è morto a 97 anni. Il suo vero nome era Mykhailo Antonovich Denysenko ed era nato nella regione di Donetsk, che si trova nell’Ucraina orientale e ora è occupata dai russi. In un comunicato condiviso venerdì, la Chiesa ortodossa dell’Ucraina ha detto che è morto a causa dell’aggravamento di alcune malattie croniche. Due settimane fa era stato ricoverato in ospedale.

In Ucraina la religione predominante è quella cristiana ortodossa che, a differenza del cattolicesimo, prevede una quindicina di leader religiosi con la stessa autorità, i patriarchi appunto: ciascuno di loro controlla una diversa chiesa, che si rapporta alle altre come in una specie di federazione. Per secoli la Chiesa ortodossa in Ucraina fu guidata da quella russa ma dagli anni Ottanta, parallelamente al progressivo sgretolamento dell’Unione Sovietica, Filarete guidò un movimento che puntava a ottenerne una indipendente.

Dapprima fu scomunicato, ma il suo movimento ottenne sempre più seguito, fino ad arrivare alla separazione formale in due chiese nel 2019. Oggi quindi esistono una Chiesa ortodossa dell’Ucraina, indipendente, e la Chiesa ortodossa ucraina, che invece è rimasta fedele al Patriarca Cirillo I di Mosca. Da anni il Patriarcato di Mosca è legato al governo autoritario del presidente russo Vladimir Putin, e di fatto ha appoggiato la decisione di invadere l’Ucraina, cosa che in alcune parrocchie legate a Mosca ha creato una certa insofferenza.

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