Tiscali ha annunciato il licenziamento di 180 persone, come parte di un piano di cessione aziendale

La società italiana di telecomunicazioni Tiscali ha detto che licenzierà 180 persone, quasi il 25 per cento dei suoi 729 dipendenti attuali. I licenziamenti erano una delle condizioni imposte dall’accordo firmato a inizio mese tra l’azienda Tessellis, che possiede Tiscali, e Canarbino, con il quale Tessellis le dava in affitto Tiscali e un’altra società, Linkem, con il fine di cederle in un secondo momento. Canarbino è un’azienda che fornisce gas, energia elettrica e servizi di telefonia.
Tiscali ha diverse sedi in Italia e i licenziamenti riguardano 81 persone a Cagliari, 73 a Taranto, 13 a Roma, 12 a Bari e una a Milano. Tiscali è stata una delle società più importanti nei servizi legati al mondo di internet e del digitale tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila: negli ultimi anni però è diventata sempre meno importante anche per l’aumento della concorrenza nel settore.


