Il Venezuela ha vinto i Mondiali di baseball battendo gli Stati Uniti in finale

Il giocatore venezuelano Wilyer Abreu festeggia dopo aver fatto un fuoricampo al quinto inning della finale contro gli Stati Uniti, 18 marzo 2026 (AP Photo/Lynne Sladky)
Il giocatore venezuelano Wilyer Abreu festeggia dopo aver fatto un fuoricampo al quinto inning della finale contro gli Stati Uniti, 18 marzo 2026 (AP Photo/Lynne Sladky)

Nella notte italiana tra martedì e mercoledì il Venezuela ha battuto 3-2 gli Stati Uniti e ha vinto per la prima volta il World Baseball Classic, il Mondiale maschile di baseball che negli ultimi anni è diventato parecchio popolare. È stata una vittoria sorprendente: gli Stati Uniti partivano favoriti, e non solo perché giocavano in casa. Dopo anni in cui avevano spesso fatto fatica a convincere i loro migliori giocatori a partecipare, erano riusciti a costruire una nazionale molto forte – motivati anche dall’aver perso la precedente finale del torneo, nel 2023 contro il Giappone.

Gli Stati Uniti ci sono arrivati vicini. Sono riusciti a pareggiare il risultato (sul 2-2) nell’ottava e penultima ripresa, o inning, contro il Venezuela, che però è riuscito all’ultimo a fare il punto necessario per la vittoria.

Non è stato l’unico risultato sorprendente del Venezuela, che ai quarti di finale aveva inaspettatamente eliminato i campioni in carica del Giappone (dove c’è Shohei Ohtani, il miglior giocatore di sempre). In semifinale aveva invece eliminato l’Italia, l’altra grande sorpresa del torneo: lì il Venezuela era favorito, ma gli era servita una rimonta per passare il turno.

L’Italia – che nella fase a gironi era stata l’unica squadra a battere gli Stati Uniti, tra l’altro – si è classificata al quarto posto del torneo, dietro la Repubblica Dominicana (l’altra semifinalista sconfitta). Non c’è stata una finale per il terzo posto, perché il World Baseball Classic classifica le sue squadre sulla base dei risultati ottenuti nella fase a gironi: la Repubblica Dominicana aveva lo stesso numero di vittorie, ma un po’ più di punti realizzati.