Israele ha archiviato l’inchiesta contro cinque soldati accusati di aver torturato un detenuto palestinese

L’avvocato generale dell’esercito israeliano, Itai Ofir, ha deciso di archiviare il procedimento contro cinque soldati accusati di aver torturato un prigioniero palestinese nella prigione di Sde Teiman. Il caso era stato molto discusso nel paese e all’estero dopo che la precedente avvocata generale Yifat Tomer-Yerushalmi aveva diffuso un video in cui si vedeva un gruppo di soldati circondare il detenuto, picchiarlo e violentarlo con un oggetto appuntito, coprendosi con gli scudi antisommossa. Il detenuto aveva riportato sette costole rotte, un polmone perforato e lesioni al retto.
La struttura di Sde Teiman, parte di una base militare, è stata usata nel corso dell’invasione della Striscia di Gaza per incarcerare i palestinesi sospettati di far parte di organizzazioni radicali come Hamas. Secondo molte organizzazioni non governative e inchieste giornalistiche al suo interno avvengono sistematici abusi contro i detenuti. I cinque soldati accusati facevano parte di un gruppo di riservisti incaricato di sorvegliare i detenuti.
Ofir ha detto che l’archiviazione è legata alle circostanze eccezionali del caso, fra cui il rilascio dell’uomo torturato dopo il cessate il fuoco dell’ottobre del 2025 e il comportamento di Tomer-Yerushalmi (che era stata arrestata in connessione alla diffusione del video), e ad alcune difficoltà burocratiche, situazione che minerebbe il diritto degli imputati a un giusto processo. Diversi esponenti della destra israeliana al governo avevano criticato fortemente il caso, e fra gli altri il primo ministro Benjamin Netanyahu ha lodato Ofir per l’archiviazione.


