Un’operatrice francese che lavorava per l’Unicef è stata uccisa a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo

Tre peacekeeper delle Nazioni Unite fuori dalla casa colpita nell'attacco a Goma, 11 marzo 2026 (AP Photo/Moses Sawasawa)
Tre peacekeeper delle Nazioni Unite fuori dalla casa colpita nell'attacco a Goma, 11 marzo 2026 (AP Photo/Moses Sawasawa)

Almeno tre persone sono state uccise in un attacco compiuto a Goma, città nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo: tra loro c’è anche Karine Buisset, una cittadina francese che lavorava come operatrice umanitaria per l’Unicef. La sua morte è stata confermata anche dal presidente francese Emmanuel Macron. L’identità delle altre due persone invece non è stata resa nota.

Secondo le testimonianze raccolte da Agence France-Presse, Buisset è stata uccisa nella notte tra martedì e mercoledì in un attacco aereo che ha colpito casa sua a Himbi, una zona residenziale di Goma sul lago Kivu, dove vivono molti operatori umanitari e persone straniere. Fonti di sicurezza sentite sempre da Agence France-Presse ritengono che l’edificio sia stato colpito per errore.

Goma è la città più importante della regione del Nord Kivu, che è molto ambita e contesa soprattutto perché ricca di risorse minerarie. Da circa un anno il gruppo paramilitare del “Movimento per il 23 marzo” (M23) ne ha preso il controllo istituendo un governo parallelo e peggiorando una situazione umanitaria che era già gravissima.

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