È morta Enrica Bonaccorti
Era una famosa conduttrice televisiva e radiofonica, ed era malata di un tumore al pancreas: aveva 76 anni

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Enrica Bonaccorti, famosa conduttrice televisiva e radiofonica, nota anche come attrice e compositrice, è morta a 76 anni. Negli anni Ottanta Bonaccorti aveva condotto alcuni noti programmi sulla Rai, come Italia Sera e Pronto, chi gioca?, e nel 1991 la prima edizione di Non è la Rai su Fininvest (ora Mediaset). Era malata di un tumore al pancreas, che le era stato diagnosticato la scorsa estate.
Bonaccorti è stata uno dei volti più noti della tv italiana degli ultimi decenni, sia come conduttrice che come opinionista, ma aveva cominciato la sua carriera in teatro tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, con la compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini a Roma. Proprio per Modugno compose le canzoni “Amara terra mia” e “La lontananza”.
In un’intervista data a Vanity Fair aveva ricordato che quando aveva scritto quest’ultima aveva 19 anni: era stata ispirata dalle frasi che aveva dedicato nel suo diario a un ragazzo di cui si era innamorata cinque anni prima, quando avrebbe dovuto lasciare la Sardegna, dove la sua famiglia si era trasferita per il lavoro del padre in polizia. Era il gennaio del 1970, i due scrissero insieme il testo della canzone e poi Modugno la musicò. «Impazzì subito», aveva raccontato Bonaccorti, dicendo che lui era convinto che sarebbe stato un successo, e lei no: «Mi sembrava esagerato, invece aveva ragione».
Bonaccorti era nata a Savona il 18 novembre del 1949. Dopo essersi stabilita a Roma recitò in sceneggiati come Eleonora, con Giulietta Masina, e L’amaro caso della baronessa di Carini, ma anche in alcune commedie sexy di quegli anni, come Jus primae noctis, Paolo il caldo e Il maschio ruspante. Fu alla fine degli anni Settanta che cominciò a lavorare stabilmente in tv e a distinguersi come presentatrice, prima con il gioco a premi Il sesso forte, poi sostituendo Raffaella Carrà alla conduzione del programma Pronto, Raffaella?, rinominato Pronto, chi gioca?.
Nel 1982 posò nuda nell’edizione italiana di Playboy, e quattro anni dopo, quando era già molto famosa, finì al centro di uno scandalo mediatico perché durante una trasmissione in Rai, poco prima del TG1, annunciò di essere incinta per la seconda volta. Ne parlarono tutti i giornali, e lei venne accusata di aver fatto uso privato della tv pubblica, e pochi giorni dopo ebbe un aborto spontaneo. «Fu Berlusconi durante un pranzo elegante a convincermi a lasciare la tv pubblica per passare alle sue reti», raccontò anni dopo a Repubblica.
Da allora condusse numerose trasmissioni sui canali Fininvest, come il programma domenicale La giostra, Ciao Enrica, il gioco a premi Cari genitori e Non è la Rai appunto; nel frattempo continuò a fare radio, sempre su Rai Radio 1 e 2. Nel 1999 tornò in Rai per affiancare Massimo Giletti nella trasmissione I fatti vostri e dal 2000 al 2006 fu ospite fissa di Buona Domenica con Maurizio Costanzo.
Durante una puntata di Non è la Rai tra l’altro rese nota la cosiddetta “truffa del Cruciverbone”: nel 1991, durante l’omonimo gioco a premi, una spettatrice collegata al telefono diede la risposta esatta ancora prima che Bonaccorti le facesse la domanda. «Qui non c’è altra spiegazione, non è altro che una truffa. Qua c’è un imbroglio», commentò irritata la conduttrice. Anche in quel caso fu molto criticata.
Negli ultimi anni le era stata affidata la conduzione di Ho qualcosa da dirti, su TV8, e si vedeva regolarmente come opinionista in trasmissioni come La vita in diretta e Mattino Cinque. Scrisse anche alcuni romanzi: il suo ultimo libro, Nove novelle senza lieto fine, una raccolta di poesie, ballate e aforismi, è stato pubblicato lo scorso novembre.
Di recente Bonaccorti aveva parlato pubblicamente del tumore, spiegando di voler normalizzare la malattia, e di voler sfruttare la propria posizione per sensibilizzare il pubblico.















