Apple fa sempre più prodotti economici

Dopo gli iPhone adesso ha fatto anche un MacBook che costa la metà degli altri, perché si sta aprendo uno spazio nel mercato

L'Apple MacBook Neo presentato in un evento a New York il 4 marzo 2026. (Adam Gray/Bloomberg)
L'Apple MacBook Neo presentato in un evento a New York il 4 marzo 2026. (Adam Gray/Bloomberg)

Da sempre i prodotti di Apple hanno un prezzo più alto di quelli della concorrenza. Quando nel 2007 una giornalista chiese al fondatore Steve Jobs perché non producessero computer più economici, lui sottolineò l’importanza della qualità e dell’assenza di compromessi: «Non possiamo mettere in commercio della spazzatura», disse.

Tuttavia, negli ultimi anni, l’azienda ha gradualmente cambiato approccio, mettendo in vendita versioni più accessibili dei suoi prodotti di punta. Nel 2016, Apple presentò l’iPhone SE, una versione meno potente e più economica del suo smartphone, mentre più recentemente ha ridotto il prezzo del computer compatto Mac Mini e del portatile MacBook Air. L’ultima conferma di questa strategia commerciale è arrivata la scorsa settimana, con la presentazione di due nuovi prodotti: iPhone 17e e, in particolare, MacBook Neo.

Il primo è il successore dell’iPhone 16e ed è una versione economica di iPhone che in Italia costerà 729 euro, circa la metà del modello più avanzato, l’iPhone 17 Pro. Il MacBook Neo, invece, rappresenta una novità più radicale: un laptop pensato per avere prestazioni limitate e costare molto meno del solito. Negli Stati Uniti, infatti, costerà 599 dollari (699 euro in Italia), circa la metà del MacBook Air e quasi un terzo del MacBook Pro.

Per arrivare a un prezzo così basso, Apple ha dovuto, infine, scendere a compromessi. Il principale riguarda il processore: invece di un chip di serie M, come quelli montati negli altri computer dell’azienda, il MacBook Neo usa un chip da iPhone, A18 Pro, che secondo le prime recensioni è comunque sufficientemente potente. Un altro limite è la RAM, ferma a 8 gigabyte (contro i 16 del MacBook Air), e un’unità di memoria a stato solido da appena 256 gigabyte.

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Sono comunque concessioni accettabili, visto che il MacBook Neo non è rivolto a un pubblico di professionisti che vogliono dispositivi performanti, ma agli utenti più giovani e alle scuole, che peraltro possono acquistarlo a un prezzo ancora più basso (599 euro), grazie al programma Apple Education. È anche per questo che il prodotto è disponibile in quattro colori piuttosto sgargianti, a differenza degli altri MacBook, che di solito hanno tinte più sobrie.

Il settore scolastico rappresenta un mercato molto ampio, attualmente dominato dai Chromebook, un tipo di computer portatile molto economico (spesso tra i 180 e i 300 euro), prodotto da aziende come ASUS, Samsung e Lenovo, che utilizza un sistema operativo sviluppato da Google, chiamato Chrome OS. Come suggerisce il nome, questi dispositivi sono pensati principalmente per navigare online con il browser Chrome, accedendo ai servizi web invece di installare software localmente. Per questo motivo, hanno bisogno di specifiche tecniche minime e possono essere venduti a prezzi molto bassi.

I Chromebook hanno avuto un impatto notevole nel settore: in vendita dal 2011, nel 2020 avevano già raggiunto il 10 percento del mercato totale, superando la quota di Apple. Nel mercato scolastico statunitense, nel 2025, il 93 percento delle scuole aveva previsto l’acquisto di questi dispositivi per quell’anno.

Tuttavia, il settore scolastico sta anche attraversando una fase di cambiamento: le vendite di PC Windows sono in calo, anche per via della scelta di Microsoft di puntare sui servizi AI, mentre la stessa Google sembra intenzionata ad abbandonare Chrome OS. Secondo alcuni documenti emersi dalla recente causa antitrust contro l’azienda, il sistema operativo dovrebbe essere chiuso entro il 2034, sostituito da una versione di Android per dispositivi fissi.

L’apertura di Apple a questa nuova fascia di prezzo rappresenta uno dei principali punti di rottura nella gestione di Tim Cook, amministratore dell’azienda dal 2014, rispetto al suo predecessore Jobs. Questo cambiamento è dovuto soprattutto al successo ventennale di iPhone, che ha reso Apple una delle aziende più ricche del mondo, ma anche al recente rallentamento del mercato degli smartphone, che ha spinto l’azienda a concentrarsi su altri settori, come la vendita di servizi. Con modelli come il MacBook Neo, Apple conta di raggiungere nuovi utenti che in un futuro potranno poi acquistare i suoi prodotti più costosi, come il MacBook Pro o l’iPhone.

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L’ampliamento dell’offerta ha però anche un effetto collaterale: rendere più evidenti le contraddizioni interne al catalogo dell’azienda. Al momento infatti è possibile pagare un computer portatile come il MacBook Neo 200 euro in meno di uno smartwatch come l’Apple Watch Ultra 3. Il nuovo computer finisce inoltre per costare meno persino di un kit di ruote per Mac Pro, cioè un set di quattro rotelline da applicare al computer fisso più potente dell’azienda, vendute a 849 euro.