In Croazia 800 reclute hanno iniziato il servizio militare obbligatorio, reintrodotto dopo 18 anni

Militari croati durante una parata a Zagabria, Croazia, 30 giugno 2025 (AP Photo/Darko Bandic)
Militari croati durante una parata a Zagabria, Croazia, 30 giugno 2025 (AP Photo/Darko Bandic)

In Croazia circa 800 coscritti hanno iniziato il loro addestramento in tre diverse caserme del paese, dopo la reintroduzione del servizio militare obbligatorio decisa nel 2025. Tra le prime reclute, che riceveranno un’indennità mensile di 1.100 euro, ci sono anche dei volontari, comprese 82 donne. Secondo i dati del ministero della Difesa soltanto dieci dei coscritti chiamati hanno invece presentato obiezione di coscienza.

La leva obbligatoria in Croazia era stata sospesa nel 2008 e da allora, come in molti altri paesi, era entrato in vigore un servizio militare su base volontaria. Il servizio militare obbligatorio durerà due mesi, durante i quali le persone riceveranno un addestramento di base. Chi fa obiezione di coscienza invece dovrà fare il servizio civile, di durata fra i 3 e i 4 mesi.

Nel 2024 a causa dell’invasione russa dell’Ucraina del 2022 e delle crescenti azioni aggressive attribuite alla Russia nei confronti di paesi appartenenti alla NATO (l’alleanza militare occidentale di cui fa parte anche la Croazia), il governo croato aveva iniziato a discutere della possibilità di reintrodurre il servizio militare obbligatorio. Nel 2025 il parlamento aveva approvato una legge per la reintroduzione del servizio militare obbligatorio per gli uomini a partire da quest’anno.