È stato rinviato a giudizio per indebite compensazioni Mario Burlò, l’imprenditore liberato in Venezuela insieme ad Alberto Trentini

Mario Burlò (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
Mario Burlò (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Il giudice per le udienze preliminari (gup) di Terni ha rinviato a giudizio Mario Burlò, l’imprenditore di Torino che a gennaio era stato liberato in Venezuela insieme al cooperante Alberto Trentini. Burlò è accusato di indebite compensazioni: secondo l’accusa, alcune società da lui amministrate avrebbero dichiarato al fisco crediti d’imposta inesistenti, in un caso fino a quasi un milione e mezzo di euro. Nell’inchiesta sono coinvolte altre 39 persone.

Burlò e Trentini erano stati arrestati nello stesso periodo perché il governo venezuelano voleva usare la loro detenzione per fare pressione sul governo italiano e ottenere un riconoscimento formale. Entrambi erano a El Rodeo I di Caracas, uno degli istituti penitenziari in cui sono detenuti i prigionieri politici del regime venezuelano, noto per problemi di violenza e sovraffollamento.

Burlò è coinvolto anche in altri processi: uno per presunte irregolarità fiscali nella gestione della squadra di basket torinese Auxilium, per cui a gennaio erano state condannate 7 persone; e uno per altre presunte indebite compensazioni. Nel 2025 era stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

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