Due ragazzi che avevano provato a far esplodere due bombe a New York ispirandosi all’ISIS sono stati accusati di terrorismo

Lunedì due ragazzi sono stati accusati di terrorismo per aver provato a far esplodere due piccole bombe contro una manifestazione anti-Islam, che si stava svolgendo sabato nei pressi di Gracie Mansion, la residenza del sindaco di New York (che attualmente è Zohran Mamdani, la prima persona musulmana in tale carica). Le bombe non hanno funzionato come previsto e non hanno provocato danni. I due ragazzi che hanno compiuto l’attacco si chiamano Emir Balat, di 18 anni (che ha lanciato le bombe), e Ibrahim Kayumi, di 19 anni (che le ha passate a Balat). Durante l’interrogatorio entrambi hanno detto di essersi ispirati all’ISIS nell’attacco.
Alla manifestazione contro l’Islam partecipavano alcune decine di persone. Era stata organizzata da un influencer statunitense di estrema destra, Jake Lang (che partecipò anche all’attacco del Campidoglio del 6 gennaio 2021 a Washington). Contemporaneamente era in corso una contro-manifestazione, che con un centinaio di persone era più partecipata della manifestazione principale.
Le bombe usate nell’attacco erano entrambe artigianali: erano due bottiglie di vetro piene di materiale esplosivo, e piccoli oggetti come bulloni. Una terza bomba è stata trovata nella loro macchina. Balat ha detto alla polizia che intendeva fare un attentato più grande di quello avvenuto alla Maratona di Boston del 2013, in cui due persone fecero esplodere due bombe artigianali nella zona dell’arrivo della maratona causando 3 morti e oltre 250 feriti. Lunedì un giudice federale ha stabilito che restino detenuti fino alla prossima udienza prevista l’8 aprile.


