Al suo esordio stagionale il ciclista Tadej Pogačar ha vinto la Strade Bianche, prestigiosa gara in Toscana

Il ciclista sloveno Tadej Pogačar (si legge “Pogaciar”) ha vinto per la quarta volta la Strade Bianche, la prestigiosa gara di un giorno che si svolge in Toscana. È arrivato al traguardo con un vantaggio di un minuto sul secondo classificato, il francese Paul Seixas, e di un minuto e nove secondi sul terzo, il messicano Isaac del Toro.
Pogačar ha 27 anni ed è il ciclista più forte e vincente in attività. Chi ne scrive e chi ne parla sembra aver esaurito i superlativi, essere quasi in difficoltà nel trovare parole e termini di paragone per raccontare una superiorità tanto netta, sfacciata e duratura. La scorsa stagione ha vinto il suo quarto Tour de France (la gara ciclistica più importante al mondo), il suo secondo Giro delle Fiandre, la sua terza Liegi-Bastogne-Liegi e il quinto Giro di Lombardia, arrivando solo al traguardo, con quasi due minuti sul secondo (il belga Remco Evenepoel) e dopo alcune decine di chilometri in solitaria.
Il Giro delle Fiandre, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia sono tra le cinque “classiche monumento”, le corse di un giorno più antiche e importanti (le altre sono la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix). La Strade Bianche sono considerate in qualche modo la sesta di questo gruppo, pur essendo una gara molto più giovane. La corsa fu fondata e organizzata nel 2007 dal gruppo editoriale della Gazzetta dello Sport, lo stesso che organizza il Giro d’Italia. Nacque come una versione competitiva dell’Eroica (una ciclostorica, cioè una manifestazione che celebra il ciclismo d’epoca) e assunse grande prestigio in poco tempo, grazie alle sue strade sterrate – le strade bianche, appunto – e ai suoi paesaggi suggestivi. Dal 2017 fa parte dell’UCI World Tour, il massimo circuito professionistico maschile di ciclismo su strada.
Tra due settimane Pogačar proverà a vincere la Milano-Sanremo, che non ha mai vinto prima.
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