L’Italia ai Mondiali negli Stati Uniti
Quelli di baseball: ci arriva come sempre con una squadra molto italoamericana, con una sorprendente eccezione

A differenza dell’Italia maschile di calcio, la Nazionale di baseball si è già qualificata ai suoi Mondiali, il World Baseball Classic. Anche questi si giocano negli Stati Uniti, oltre che a Porto Rico e in Giappone. Sono iniziati giovedì e l’Italia farà la sua prima partita alle 19 di sabato (ora italiana) a Houston, in Texas, contro il Brasile.
A differenza della Nazionale di calcio quella di baseball ha partecipato a tutte le edizioni del torneo, e di recente è pure migliorata. Nella scorsa edizione, nel 2023, era stata una delle squadre più sorprendenti, qualificandosi per la prima volta per i quarti di finale (poi persi contro il Giappone, che vinse il torneo) e arrivando al quinto posto. Eguagliare o migliorare quel risultato non sarà facile, perché l’Italia è in un girone parecchio complicato; ma parte con una squadra un po’ più forte rispetto al 2023.
L’Italia è forte a baseball perché la sua squadra è composta quasi del tutto da italoamericani provenienti dalla Major League, il campionato nordamericano e il più competitivo al mondo. Sono persone nate negli Stati Uniti, che in Italia sono state poche volte, da turisti o per allenarsi con la Nazionale. Eppure con origini italiane a cui sembrano tenere molto: nel 2023 bevevano caffè espresso a bordo campo e gesticolavano enfaticamente.
Non è stato sempre così. Per decenni l’Italia ha giocato perlopiù con giocatori italiani. E pur essendo uno sport minore e sconosciuto ai più, il baseball è praticato in Italia da più di un secolo e la Nazionale è quasi sempre stata tra le più forti d’Europa, spesso seconda solo ai Paesi Bassi.
Le cose iniziarono a cambiare nel 2006, quando nacque il World Baseball Classic e l’Italia sfruttò subito le regole molto indulgenti del torneo in merito alla convocazione dei giocatori nelle squadre nazionali. Le regole erano (e sono) pensate per permettere a diversi paesi di avere giocatori molto forti, con l’obiettivo di aumentare e allargare la competizione.
Al World Baseball Classic, infatti, può essere convocato chiunque sia anche solo idoneo a ottenere la cittadinanza italiana, cosa che non è valida né per gli Europei né per le Olimpiadi. Grazie a una relativa facilità nell’avere i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana in caso di antenati italiani, la Nazionale riuscì così ad avere subito alcuni giocatori dalla Major League, dove c’è sempre stata una forte tradizione di atleti e allenatori italoamericani. Alcuni di loro sono persino stati tra i più forti di sempre, come Joe DiMaggio, Yogi Berra e Tommy Lasorda.

Joe DiMaggio (in primo piano) con l’uniforme dei New York Yankees, 9 marzo 1961 (AP Photo/Harry Harris)
Con il tempo la Nazionale ha intensificato i suoi rapporti con la Major League. E nonostante da un anno le leggi italiane sulla cittadinanza siano diventate un po’ più restrittive, le cose non sono cambiate molto. Dei 30 giocatori con cui l’Italia si è presentata ai Mondiali solo cinque sono italiani; ci sono poi un sammarinese, un italocanadese, un italovenezuelano, e – appunto – ventidue italoamericani.
Quest’anno nell’Italia gioca anche Aaron Nola: viene da una stagione non positiva, ma per anni è stato l’ace (cioè il lanciatore di punta) dei Philadelphia Phillies, con cui gioca dal 2015. Con lui in Nazionale ci sono anche altri forti giocatori come Vinnie Pasquantino, che era già nella squadra del 2023 e gioca prima base (quando è in difesa), e un giovane piuttosto promettente come il 23enne Jac Caglianone, che fa l’esterno (si occupa di prendere le palle battute dagli avversari per eliminare i battitori).
C’è anche una notevole eccezione. Uno dei migliori lanciatori dell’Italia è Samuel Aldegheri, un 23enne nato a Verona e cresciuto nel campionato italiano, che nel 2024 fu il primo giocatore nato e cresciuto in Italia a lanciare in una partita di Major League. Ora gioca per i Los Angeles Angels.

Samuel Aldegheri durante una partita contro i Seattle Mariners, 30 agosto 2024 (AP Photo/Mark J. Terrill)
Nonostante questi rinforzi, superare il girone B sarà difficile per l’Italia. Nel girone ci sono cinque squadre e passano alla fase successiva le migliori due. L’Italia è nel mezzo tra Brasile e Gran Bretagna (due squadre meno forti) e Messico e Stati Uniti, le due favorite per passare il turno. Gli Stati Uniti sono la squadra più forte del torneo e sarà difficilissimo batterli, mentre il Messico è considerata una squadra talentuosa ma abbordabile. Insomma, Messico-Italia sarà probabilmente decisiva per capire chi andrà ai quarti: si gioca giovedì 12 marzo alla mezzanotte italiana, e come tutte le altre partite della Nazionale si potrà vedere su Sky o sulla sua piattaforma di streaming Now.
Comunque dovesse andare, il World Baseball Classic non sarà determinante per la qualificazione dell’Italia al torneo delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028, il successivo grande torneo internazionale. Ci andranno solo sei nazionali in tutto il mondo, un posto è già occupato dagli Stati Uniti in quanto paese ospitante e altri due verranno presi dalle migliori nazionali americane di questi Mondiali (le squadre degli altri continenti potranno qualificarsi con un apposito torneo nel 2027).
Per l’Italia sarà inoltre difficile poter contare sui suoi giocatori della Major League. Le regole per fare parte di una nazionale olimpica sono meno permissive e le squadre di Major League non concedono facilmente ai propri atleti il permesso di parteciparvi.



