In base ai risultati preliminari, alle parlamentari in Nepal è avanti il partito dell’ex sindaco di Katmandu sostenuto dai giovani manifestanti

I risultati preliminari delle elezioni parlamentari di giovedì in Nepal indicano un grosso vantaggio per il Rastriya Swatantra Party (Partito dell’Indipendenza Nazionale, di centro). Il partito ha proposto come primo ministro Balendra Shah, ex rapper ed ex sindaco della capitale Katmandu: è il candidato sostenuto dai giovani manifestanti che a settembre avevano costretto il governo a dimettersi. Le elezioni rappresentano di fatto uno scontro tra la vecchia classe dirigente e quella nuova, rappresentata da politici più giovani e più attenti alle rivendicazioni dei manifestanti.
A settembre una legge che metteva al bando TikTok e diversi altri social network era stata la causa scatenante di enormi proteste, che riguardavano in realtà molti problemi relative all’economia e alla situazione politica nepalese. Da subito le proteste si erano caratterizzate per la partecipazione dei giovani, ed erano state chiamate per questo “manifestazioni della Gen Z” (cioè le persone nate fra il 1997 e il 2012).
Balendra Shah era candidato nella stessa circoscrizione di Khadga Prasad Sharma Oli, che è stato per decenni una delle figure centrali della politica nepalese e che fino a settembre era primo ministro. Il presidente del paese nominerà primo ministro il leader del partito che vincerà più seggi alla Camera dei rappresentanti (una delle due camere del parlamento). L’affluenza è stata attorno al 60 per cento.


