L’Ecuador ha detto che l’ambasciatore cubano dovrà lasciare il paese entro 48 ore

Il presidente dell'Ecuador Daniel Noboa (AP/Dolores Ochoa)
Il presidente dell'Ecuador Daniel Noboa (AP/Dolores Ochoa)

Mercoledì il ministero degli Esteri dell’Ecuador ha dichiarato l’ambasciatore cubano Basilio Antonio Gutiérrez “persona non grata” e ha detto che lui e il suo staff dovranno lasciare il paese entro 48 ore. L’espressione in latino “persona non grata” (letteralmente significa “persona non gradita”) è solitamente usata nel gergo diplomatico per riferirsi a rappresentanti di un paese la cui presenza non è accettata nel proprio.

Poche ore prima il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa, uno dei più stretti alleati del presidente statunitense Donald Trump in America Latina, aveva annunciato l’avvio di una serie di operazioni congiunte con gli Stati Uniti contro la criminalità organizzata e per contrastare il traffico di droga; e martedì aveva fatto ritirare l’ambasciatore ecuadoriano a Cuba José María Borja, senza dare spiegazioni.

È un momento molto delicato per le relazioni tra Cuba e Stati Uniti: da gennaio l’amministrazione statunitense di Donald Trump ha cominciato a fare pressioni economiche e militari sul regime che la governa, e a imporre un blocco quasi totale delle importazioni di petrolio. La scorsa settimana la Guardia costiera del paese aveva ucciso quattro persone a bordo di un motoscafo statunitense che era entrato nelle sue acque territoriali, accusandole di volersi infiltrare nel paese «per scopi terroristici», proprio in un momento in cui c’erano stati alcuni segnali di distensione.

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