Macron ha detto che la Francia aumenterà le sue testate nucleari, per la prima volta da decenni

Il presidente francese Emmanuel Macron durante un discorso alla base militare navale di Ile Longue, in Francia, 2 marzo 2026 (Yoan Valat/AP)
Il presidente francese Emmanuel Macron durante un discorso alla base militare navale di Ile Longue, in Francia, 2 marzo 2026 (Yoan Valat/AP)

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che la Francia aumenterà il proprio arsenale nucleare, definendo questa scelta «indispensabile» per aumentare la capacità di deterrenza e quindi la sicurezza del paese. La Francia è l’unico paese dell’Unione Europea a disporre di armi nucleari: al momento possiede circa 290 missili dotati di una testata nucleare, che possono essere lanciati dai sottomarini o dagli aerei, ed è il quarto paese con l’arsenale più grande dopo Stati Uniti, Russia e Cina. L’arsenale nucleare francese aveva raggiunto la sua massima espansione nei primi anni Novanta, quando disponeva di circa 540 testate nucleari.

Negli ultimi mesi è apparso evidente a molti governi che l’Europa non può più contare sulla protezione americana garantita dalla NATO, come fatto negli ultimi decenni, per via delle politiche portate avanti dal presidente statunitense Donald Trump. Anche per questo lo scorso luglio Francia e Regno Unito avevano deciso di coordinare i propri arsenali nucleari.

L’annuncio di Macron era programmato da tempo, ma arriva nel mezzo della guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran, in cui sono state colpite anche una base francese in Bahrein e una britannica a Cipro. In un discorso presso la base navale militare di Ile Longue in Bretagna, nella parte occidentale della Francia, Macron ha detto che per essere un paese libero bisogna essere temuti e che per essere temuti bisogna essere potenti, ovvero disporre di armi che spingano i nemici a non eseguire eventuali attacchi per paura di un contrattacco.

Macron ha anche detto che in futuro alcuni paesi europei potrebbero partecipare al riarmo nucleare francese, ospitando nel loro territorio armi nucleari di proprietà francese, il cui utilizzo rimarrebbe a discrezione dell’esercito francese. Macron ha detto che otto paesi tra cui Germania, Belgio, Polonia e Svezia (non ha citato l’Italia) hanno già accettato di partecipare a questo progetto. Macron ha inoltre confermato la costruzione di una nuova classe di sottomarini con testate nucleari, che si chiamerà Invincible (invincibile), e che il primo sarà pronto nel 2036.