L’accordo tra Unione Europea e Mercosur entrerà in vigore in via provvisoria
L'ha deciso la Commissione Europea, ma solo in via provvisoria mentre aspetta il voto del Parlamento: è una lunga storia

Venerdì la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha detto che l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e quattro paesi del Mercosur (Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile) entrerà in vigore in via provvisoria, in attesa dell’approvazione del Parlamento Europeo. Non ha dato informazioni più precise su quando diventerà valido, ma dovrebbe succedere a breve.
Lo scorso 21 gennaio il Parlamento aveva votato per chiedere un parere sull’accordo alla Corte di Giustizia europea, cosa che potrebbe richiedere mesi: di fatto il voto era un modo per cercare di ritardare l’entrata in vigore dell’accordo, ma la Commissione ha deciso di iniziare ad applicarlo, in attesa del parere e poi del voto del Parlamento. La decisione accresce uno scontro interno alle istituzioni europee: Commissione e Consiglio Europeo (l’organo che rappresenta i governi dei paesi membri) hanno dato parere favorevole all’accordo, mentre il Parlamento è diviso.
Dell’accordo si discute da più di vent’anni. Il suo obiettivo primario è rendere più semplici i commerci tra l’Unione e quattro dei cinque paesi che fanno parte del Mercosur (la Bolivia fa parte del Mercosur dal 2024 ma non rientra nell’accordo; il Venezuela faceva parte del Mercosur, ma è stato sospeso). È il più grande accordo di questo tipo mai fatto dall’Unione in termini di popolazioni coinvolte e volume di scambi, e dovrebbe far aumentare le esportazioni di prodotti europei soprattutto nei settori di automobili, macchinari, prodotti chimici e farmaceutici.
Allo stesso tempo, vari paesi si oppongono perché temono che l’aumento delle importazioni dai paesi sudamericani coinvolti possa danneggiare i propri settori agricoli: tra i contrari ci sono per esempio la Francia, l’Austria, la Polonia e fino a qualche settimana fa anche l’Italia, che poi ha cambiato idea.

Da sinistra a destra: von der Leyen, il presidente del Paraguay Santiago Pena e il presidente argentino Javier Milei, durante l’incontro per la firma dell’accordo tra Mercosur e Unione Europea, in Paraguay, il 17 gennaio 2026. (AP Photo/Jorge Saenz)
L’accordo era stato approvato dal Consiglio dell’Unione Europea a inizio gennaio, visto che non era necessaria l’unanimità. Von der Leyen lo aveva poi firmato insieme ad Antonio Costa, il presidente del Consiglio Europeo, il 17 gennaio. Mancherebbe quindi l’approvazione del Parlamento, ma sarà complicato.
Se tutti i parlamentari dei partiti europei che sostengono la Commissione e in linea di massima sono favorevoli all’accordo – il Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici, e i liberali di Renew – votassero a favore, i voti ci sarebbero. Il punto però è che molti di loro non lo sosterranno: perché provengono da paesi contrari all’accordo, oppure perché sono stati eletti da comunità rurali, dove l’opinione degli agricoltori conta parecchio.

Una protesta di agricoltori contrari all’accordo con il Mercosur, davanti alla sede del Parlamento Europeo a Strasburgo, il 20 gennaio 2026 (AP/Pascal Bastien)
La Commissione comunque aveva i mezzi per fare entrare in vigore l’accordo in via provvisoria, cioè fino a quando non verrà approvato dal Parlamento. È una possibilità prevista dai trattati sull’Unione Europea: a gennaio, il Consiglio Europeo aveva autorizzato la Commissione a far entrare in vigore l’accordo, nel momento in cui il primo dei paesi del Mercosur lo avesse ratificato. L’Argentina e l’Uruguay lo hanno fatto giovedì. Oggi von der Leyen ha detto che la Commissione inizierà ad applicarlo.
Si tratta per l’appunto di un’entrata in vigore provvisoria: significa che l’accordo smetterà di avere valore se il Parlamento Europeo dovesse bocciarlo. Per la Commissione è stata una scelta non scontata: avrebbe potuto aspettare che la Corte di Giustizia si esprimesse, e che il Parlamento lo ratificasse. Poco dopo l’annuncio di von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che la scelta è stata «una brutta sorpresa», e che è «irrispettosa» del Parlamento.



